Intervista all’Assessore all’Ambiente di Lenola, Comune “Riciclone” 2010 e 2011

Lenola è uno dei comuni del Lazio premiati da Legambiente per il proprio impegno nella raccolta differenziata, aggiudicandosi il titolo di Comune “Riciclone” per ben due anni consecutivi, arrivando ad una quota di raccolta differenziata del 60,9% secondo gli ultimi dati disponibili.
Nella provincia di Latina è in compagnia di Monte San Biagio, Campodimele, Itri, Lenola, Sermoneta e Roccagorga, mentre nella nostra provincia la situazione è desolante, con il solo Comune di Fumone che compare nella classifica dei comuni virtuosi.
Così abbiamo voluto conoscere quali motivi fanno di Lenola, simile come territorio, numero di abitanti, vicinanza e cultura ad Amaseno, un territorio impegnato nella riduzione dei rifiuti da conferire in discarica, contribuendo in maniera decisa alla salvaguardia dell’ambiente e del futuro nostro e delle generazioni che verranno.
Lo abbiamo fatto incontrando l’Assessore all’Ambiente del Comune di Lenola, Fernando Magnafico (in foto) che ci ha concesso un pò del suo tempo, e che nel corso della lunga chiacchierata ci è parso entusiasta e convinto sostenitore della necessità di attuare una politica di riciclo nella gestione dei rifiuti.

Tutto comincia nel 2005, sotto la precedente amministrazione. Un’azienda del Nord Italia sta contattando i comuni della provincia di Latina per offrire servizi di raccolta differenziata chiavi in mano. Fissato l’incontro, il Comune di Lenola decide di aderire al progetto: la società si occupa di organizzare la raccolta, illustrare le modalità alla popolazione, istruisce gli operai comunali addetti e si occupa del conferimento dei rifiuti ai vari punti di raccolta, in cambio di un corrispettivo in denaro.
Dopo sei mesi, la svolta: fatti due conti, l’amministrazione di Lenola decide che è più conveniente gestire il servizio in proprio e comincia ad organizzare la raccolta porta a porta con l’acquisto dei mezzi necessari. Da allora, e sono passati sette anni, il servizio è rimasto sempre nelle mani del comune che oggi possiede un parco mezzi funzionale, personale preparato e un’esperienza invidiabile maturata in tutti questi anni.


Gli inizi sono stati complicati, soprattutto per educare le persone al nuovo modo di gettare i rifiuti e, paradossalmente, le difficoltà maggiori le hanno sollevate i giovani. Adesso il sistema è entrato nella quotidianità della cittadinanza e la percentuale di rifiuti differenziati è stabilmente sopra il 60%, tranne nei casi di forza maggiore, come nel recente sciopero degli autotrasportatori seguito dalla eccezionale nevicata di Febbraio. Il servizio di ritiro segue un calendario che prevede quello di vetro, plastica e carta ogni 15 giorni, l’umido 3 volte a settimana e l’indifferenziato il Martedì e il Sabato.
Le difficoltà arrivano anche dai ritardi della Regione e dello Stato che dovrebbero favorire pratiche virtuose come queste, ma che nella realtà ostacolano gli Enti Locali con normative cervellotiche e non supportando adeguatamente chi meriterebbe appoggio incondizionato e organizzazione.
Al contrario della Provincia di Latina che, dice Magnafico, è sempre stata al fianco del Comune di Lenola col supporto economico e organizzativo, incoraggiando la raccolta differenziata. Nonostante i costi, superiori al normale smaltimento in discarica, il Comune di Lenola riesce a introitare fondi vendendo la plastica che abbia uno scarto inferiore al 16%, il vetro e l’umido, che verrà prossimamente trattato in paese con l’acquisto di una compostiera industriale, risparmiando sui costi di trasporto e producendo del fertilizzante che verrà ceduto gratuitamente ai cittadini che ne facciano richiesta.
I costi per il Comune sono alti, le difficoltà da superare pure e, anche se i costi della tassa comunale sono tra i più bassi della provincia, ci vuole tanta passione e amore per la propria terra per non mollare.
-Assessore, tornerebbe indietro? – Con un sorriso a metà strada tra l’orgoglioso e il fiero risponde -No, il rispetto per l’ambiente vale più di qualsiasi cosa. E poi sono i comuni coraggiosi che fanno la differenziata! -.

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4 Commenti

  1. Mi meraviglia il fatto che ancora non ci sia stato nemmeno un commento a questo post (molto interessante tra l'altro), segno evidente della scarsa sensibilità – nel nostro paese – verso questo tipo di problematiche…

  2. Come non essere d'accordo con il tuo commento? L'ostacolo più grande è la mancanza di presa di coscienza delle persone che credono che i rifiuti, una volta finiti nel cassonetto, magicamente scompaiano. Invece sono tutti lì, nelle discariche che nessuno vuole, ad inquinare terreni, aria e falde acquifere. Con pochissimo impegno da parte di tutti si potrebbero tranquillamente dimezzare a partire da subito.
    Speriamo……

  3. Dovrebbe essere una prerogativa al giorno d'oggi…ma a quanto si vede in generale..non frega niente a nessuno!!! continuiamo cosi e poi parliamo d'ambiente e sensibilizziamo!! ma cosa??? Cris

  4. Finalmente rieccomi!! I problemi con l'adsl sembrava non finissero mai, funzionava un giorno si e tremila no! Rispondo subito a questo articolo e mi associo a quello detto fino ad ora (tra l'altro mi sono presa un certo impegno con Amasenoblog proprio su questo tema, non l'ho dimenticato!)A volte mi viene da ridere (e si dovrebbe piangere invece) davanti a tante testimonianze a parole di senso civico soprattutto con il problema sempre più grave della salvaguardia dell'ambiente. Sicuramente non metto in dubbio la buona fede di coloro che hanno scritto questi commenti, ci mancherebbe, ma vi chiedo se avete mai assistito a situazioni del genere: fai la raccolta differenziata, la carichi in macchina, vai a buttarla negli appositi cassonetti e mentre stai compiendo il tuo dovere, vicino a te qualcuno butta vetro e plastica nel cassonetto comune. Il bello è che se poi glielo fai notare, ti sorride come se neanche capisse di che stai parlando…
    Nel mio piccolo parlo in continuazione ai ragazzi di questi problemi e sembra in quel momento ti diano anche ascolto, poi però ti dicono che i loro genitori non fanno la differenziata perchè il cassonetto è lontano da dove abitano!! E non immaginate quanto mi avveleno quando li vedo deturpare arredi scolastici già in fin di vita o quelli acquistati recentemente…ti guardano non capendo che ciò che fanno è un atto incivile e vandalico. La cultura del salvare il salvabile, ormai, deve venire da noi adulti: i ragazzi ti ascoltano ma hanno degli esempi sbagliati a casa loro.

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