Amaseno, al via lo studio di fattibilità per la Raccolta differenziata Porta a Porta

Finalmente sembra siamo arrivati ad un passo decisivo per organizzare anche sul territorio del nostro comune la Raccolta Differenziata “Porta a porta”.
Dopo quasi due anni, periodo in cui il comune si era consorziato con i comuni limitrofi di Castro dei Volsci, Villa S.Stefano e Giuliano di Roma, per tentare di unire le forze e predisporre un servizio unico per i quattro comuni, nulla è stato fatto in questa direzione. Preso atto del naufragio del progetto, e visto che comunque Villa S.Stefano e Giuliano di Roma hanno provveduto ciascuno per sé, il Comune di Amaseno ha emanato una delibera, la n°41 del 7 Giugno 2012, in cui viene dato mandato all’Ufficio Tecnico guidato dal Geometra Marco Ruggeri di incaricare una ditta esterna per uno Studio di Fattibilità, un piano dettagliato che, partendo dalla particolare conformazione del nostro comune, e tenuto conto del tipo e della quantità di RSU prodotti mediamente dai cittadini di Amaseno, trovi le soluzioni più adatte al nuovo servizio.
La ditta in questione è stata già individuata: si tratta di un’azienda altoatesina, specializzata nella gestione e differenziazione dei Rifiuti Solidi Urbani che, una volta approvato il documento di copertura finanziaria necessaria al progetto, diventerà immediatamente operativa e partirà con lo studio sul territorio.
L’azienda fornirà un pacchetto “Chiavi in mano” al comune: modalità di raccolta, organizzazione dei giorni dedicati alla raccolta di ciascun rifiuto divisi per tipologia, know-how tecnico e corsi su come e perché riciclare rivolti alla cittadinanza.
Soprattutto l’ultimo aspetto, che sembra secondario, è indispensabile perché il tutto non sia vanificato da poche persone: la Raccolta Differenziata all’inizio costa di più rispetto al metodo tradizionale, ma offre vantaggi a lungo termine. Oltre al discorso strettamente ecologico, se fatta in maniera responsabile e corretta da parte di tutti può portare dei vantaggi economici, derivanti dalla riduzione drastica dei costi del conferimento in discarica e dai proventi della vendita del materiale da riciclare: carta, vetro, alluminio e plastica. Ma, come dicevamo prima, questo dipende da tutti noi poiché i materiali da riciclare perché abbiano valore commerciale devono avere delle caratteristiche di qualità. Se il riciclo non viene fatto disciplinatamente, il materiale perde di valore e diventa un costo “morto”.
Altro argomento non secondario cui accennavamo prima riguarda la peculiare conformazione del nostro territorio, con un piccolo centro abitato e numerose contrade sparse sui monti, che si trovano anche a decine di chilometri di distanza tra loro: è evidente che in queste zone il servizio dovrà essere organizzato in maniera differente, molto probabilmente attrezzando delle “isole ecologiche” in cui conferire i materiali da riciclare.
Insomma, il futuro è qui, nelle nostre mani: sta alla coscienza civica di ognuno di noi cogliere l’opportunità di fare la propria parte per l’ambiente, quello in cui viviamo e che dovrà accogliere in maniera decente le generazioni future, i nostri figli e nipoti.

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2 Commenti

  1. E' iniziata la campagna elettorale, da 8 anni che si parla di raccolta porta a porta. Ma fateci il piacere!

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