Frosinone, Comune e Provincia contro lo spostamento del capoluogo a Latina

Grande partecipazione all’incontro organizzato Venerdì scorso dal sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani presso la sala consiliare del municipio, in merito alla riforma delle province ed alle iniziative da intraprendere per contrastare le decisioni che riguardano la Ciociaria, destinata all’accorpamento con la provincia di Latina, perdendo così il capoluogo a vantaggio della più popolosa città pontina.
«Era doveroso, per me, tentare di percorrere tutte le strade politiche e giurisdizionali per evitare la soppressione del capoluogo di Frosinone e della nostra Provincia. Hanno risposto all’appello istituzionale tutti i parlamentari e le forze politiche dotate di sensibilità popolare e territoriale, senza distinzione di colore o casacca di partito. La nostra classe dirigente, quasi tutta, sta dimostrando grande senso di responsabilità nel momento storico più difficile da dopoguerra ad oggi. Il percorso individuato è quello di fare pressione, legittima e democratica, sul Parlamento, a cominciare dalle commissioni al Senato, non escludendo anche forme di protesta popolare, pacifica, ma decisa, davanti al palazzo del governo a Roma»

Presenti all’incontro, tra gli altri, gli eurodeputati Francesco De Angelis e Alfredo Pallone, il senatore Oreste Tofani, il presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese, i consiglieri regionali Alessandra Mandarelli, Annalisa D’Aguanno, Francesco Scalia, Anna Maria Tedeschi, i consiglieri provinciali Giuseppe Patrizi e Gian Franco Schietroma. Presenti anche alcuni consiglieri comunali, numerosi rappresentanti politici e dei partiti presenti sul territorio.

Unanimi i commenti dei partecipanti: il senatore del Pdl Oreste Tofani ha sottolineato la necessità di aprire un confronto per coinvolgere gli stessi senatori in questa battaglia, lanciando in tal senso anche un appello ai rappresentanti delle altre forze politiche del territorio; per l’eurodeputato del Pd Francesco De Angelis, il decreto sulle province è un provvedimento fatto “con l’accetta, da un governo tecnico composto da ragionieri non tenendo conto della realtà di ogni singolo territorio»; Mario Abbruzzese ha sottolineato la preoccupazione dei cittadini per la possibile perdita non solo della provincia e del capoluogo ma anche dei vari uffici periferici dello Stato che verrebbero spostati a Latina. “Non dobbiamo essere antagonisti di Latina”, ha detto Abbruzzese, “è assurdo fare la guerra ad un altro territorio. Dovremmo, al contrario, unirci e fare una battaglia assieme, trovando il modo per fare pressing sul Parlamento e far modificare il decreto di riordino”.

Assenza pesante quella del presidente della Provincia Antonello Iannarilli, per impegni precedentemente fissati che, comunque, dal sito web della provincia dichiara l’ intenzione di “proporre a tutti i soggetti una iniziativa corale, al di fuori delle appartenenze politiche o associative, di azione contro le nuove norme che regolamentano i confini delle Province e, nello specifico, lo spostamento del Capoluogo della nuova provincia a Latina.
Le nostre ragioni sono ottime, per non dire che ci troviamo di fronte a una situazione che, se non risolta a protezione del nostro territorio, comporterà non solo disagi gravissimi per le persone e le imprese e tutte le rappresentanze provinciali ma un danno economico di proporzioni enormi che andrà a gravare su una crisi già molto pesante.
Il disagio dei cittadini sarà terribile. Credo, dunque, che tutte le espressioni associative e politiche della nostra provincia possano ritrovarsi su questa iniziativa comune e molto importante nella sede che reputo adeguata, per confrontarsi e per lanciare un’azione forte e decisa in favore degli interessi del nostro territorio e delle nostre imprese”.

Resta l’amarezza, comunque, per l’assenza della Regione Lazio che, su invito del Governo, avrebbe potuto (e dovuto), a suo tempo, proporre un proprio piano per l’organizzazione delle nuove province, facendosi portavoce e organizzando le diverse esigenze delle vecchie province e dei propri abitanti, evitando di arrivare alla situazione di oggi con lo scontro istituzionale tra Enti Locali e Governo.

Fonti:dimmidipiù, Provincia di Frosinone

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1 Commento

  1. tutte le occasioni sono buone per fare passerella……pe r continuarci a prendere per i fondelli..per semplificare…Monti mette le tasse…i parlamentari nazionali votano..ma in periferia…sono tutti contrari…In Regione si quintuplicano gli emolumenti…ma i parlamentari nazionali…si dissociano…i comuni di sinistra dicono che sono in difficoltà ..quando comanda la destra ..e viceversa….Morale…il popolo paga sempre…

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