Acqualatina, torna l’acqua potabile ad Amaseno, mentre Ato4 diffida la società dal cedere le proprie quote ad Acea

Acqualatina
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Dopo 5 mesi di divieto di utilizzo dell’acqua erogata dall’acquedotto comunale, finalmente la situazione torna alla normalità, su quasi tutto il territorio comunale. Il sindaco, pochi giorni fa, ha emesso ordinanza di revoca del divieto, coinciso con il ritorno all’approvigionamento idrico dalle sorgenti di Fontana Grande.

Come ricorderete il divieto si era reso necessario per l’indisponibilità della sorgente principale, arrivata a livelli troppo esigui per poter far fronte alla domanda di acqua del paese. Per fronteggiare l’emergenza, quindi, si era deciso di ricorrere ai pozzi di Capodacqua che però non garantiscono la potabilità.

In questo lungo lasso di tempo una cisterna in piazza XI Febbraio è rimasta a disposizione dei cittadini, costretti ad approvigionarsi del prezioso liquido con taniche e contenitori vari per gli utilizzi domestici dell’acqua.

Per il futuro, l’amministrazione sta studiando soluzioni alternative per rimediare alle eventuali crisi idriche, divenute sempre più frequenti negli ultimi anni, a causa della scarsità e irregolarità delle precipitazioni piovose.

Sul fronte della gestione del servizio idrico c’è da segnalare la diffida che i comuni dell’ATO4 hanno deciso di inviare ad Acqualatina S.p.a.. Secondo il documento votato all’unanimità, sentito il parere di un esperto del settore, l’avvocato Alberto Lucarelli, Acqualatina non potrebbe cedere (ad Acea) il proprio 49% di azioni detenuto attraverso la controllata Idrolatina, in quanto ciò sarebbe contrario alla convenzione a suo tempo firmata all’atto della creazione della società mista.
Secondo il legale che rappresenta i sindaci, infatti, le quote del privato potrebbero essere cedute solo con gara pubblica e non con un accordo tra privati come sarebbe nel caso.

Ciò potrebbe portare la parte pubblica della società a un diritto di prelazione sulla quota del privato, senza contare le conseguenze amministrative e penali di un atto che sarebbe contrario al protocollo, favorendo la ripubblicizzazione del servizio idrico, già ventilata nelle riunioni passate.

Proprio a questo proposito è stata deliberata, nella stessa riunione, la presa d’atto dello studio condotto da ANEA per il percorso di pubblicizzazione della gestione del servizio tra i comuni facenti parte dell’ATO4.

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