Emergenza idrica, il sindaco risponde a un’interrogazione dei cittadini

Donchei
Donchei

E’ stata protocollata questa mattina dagli uffici comunali la lettera a firma di alcuni cittadini amasenesi e indirizzata al sindaco di Amaseno e ai consiglieri comunali, oggetto “In merito agli scenari futuri di grave siccità nel territotrio del comune, eventuali provvedimenti e interventi di soccorso e di possibile prevenzione”.

Nella missiva i firmatari esprimono preoccupazione per la crisi idrica che, per cinque mesi (da Settembre 2016 a Marzo scorso) ha reso non potabile l’acqua erogata dall’acquedotto comunale, costringendo gli utenti a rifornirsi di acqua presso le cisterne posizionate dal gestore in piazza XI Febbraio e in prossimità della scuola media.

La persistente scarsa piovosità, continua la lettera, e le esigenze del territorio (utenze domestiche e aziende agricole), “porteranno inevitabilmente a una nuova emergenza idrica”, a meno di improbabili piogge abbondanti nel breve periodo.
La preoccupazione riguarderebbe anche il fatto che negli ultimi consigli comunali nessun accenno in materia è stato inserito tra gli Ordini del Giorno, una qualche iniziativa che potesse affrontare e risolvere definitivamente il problema.

“In realtà il problema della ricorrente siccità è tra le priorità dell’amministrazione da anni, in maniera ancora più netta dallo scorso Settembre”, replica il sindaco Antonio Como, “e siamo ben consapevoli delle criticità evidenziate nella lettera”. Secondo il primo cittadino, sono allo studio, in concerto con tutti gli enti coinvolti (Acqualatina, Provincia, Regione, ASL e comune) le soluzioni migliori per scongiurare futuri problemi idrici, che da qualche anno si presentano con preoccupante regolarità.

Sostanzialmente le soluzioni consisterebbero nel rendere potabile l’acqua erogata dai pozzi di Capodacqua, come evidenziato dai tecnici di Acqualatina nei mesi scorsi, impiegando un sistema di filtraggio e dotando le abitazioni circostanti di impianti di raccolta delle acque reflue, oppure utilizzando i pozzi situati in località Serrapane, al momento utilizzati dal comune di Castro dei Volsci. Proprio per questi ultimi c’è da verificarne la reale portata, piuttosto esigua secondo le dichiarazioni di Acea ATO 5, e che per questo motivo non risolverebbero le criticità di Amaseno.

Mentre continuano incessantemente le analisi effettuate sulle acque amasenesi (il sindaco parla di oltre cento analisi effettuate negli ultimi mesi), “una terza ipotesi maturata nell’ultimo tavolo tecnico”, continua Antonio Como, “sarebbe quella di organizzare uno studio idrogeologico per individuare nuove fonti di captazione all’interno del territorio comunale”.

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