“Amor Sacro”, il film del regista Zarrelli girato ad Amaseno, nelle sale a Settembre

Amor Sacro
Amor Sacro

Amor Sacro, il film del regista Marco Zarrelli, autore anche del soggetto e della sceneggiatura, ambientato in gran parte ad Amaseno, le riprese impegnarono la troupe ad Amaseno nel Marzo 2016, è pronto per essere inserito nel circuito cinematografico.

“Amor Sacro è un film d’autore – ci spiega Giorgio Beltrame, produttore della pellicola – e abbiamo pensato di proporlo in modo diverso rispetto ai film “di cassetta” o di autori affermati. Verrà proiettato non in contemporanea nelle varie sale e città in un breve periodo di tempo, ma lo proporremo al pubblico nel corso di eventi specifici diluiti nel tempo. In questo momento stiamo lavorando per cercare di inserire la pellicola in uno dei festival di cinema internzionale che sono in programma da qui all’estate, quindi penso che per il prossimo mese di Settembre il film possa arrivare nelle sale”.

“Credo che il pubblico non sia disinteressato verso il cinema d’impegno, e non penso che voglia solo prodotti ben confezionati su argomenti comodi e rassicuranti – continua Beltrame – Del resto il Sacro è argomento eterno, popolare e non di nicchia come si vorrebbe far credere, basti pensare ad opere come “Il grande silenzio” di Philip Gröning (2005), “L’isola” di Pavel Longuine (2006), “Uomini di Dio” di Xavier Beauvois (2010), fino al recentissimo “Ida” di Pawel Pawlikowski (2013), che hanno ottenuto un riscontro di pubblico a livello internazionale”.

Protagonista della vicenda è Padre Innocenzo, monaco cistercense di 39 anni che osserva uno stile di vita austero. Dotato di una bella voce, canta musica sacra in latino, richiesto anche in altre chiese. Una serie di eventi lo distoglieranno suo malgrado dalla sua rarefatta solitudine e lo metteranno faccia a faccia con la complessità della vita della comunità, portandolo ad un radicale ripensamento di sé.

Questo film non vuole essere un documentario, né un film di denuncia. Zarrelli scava nell’abisso dell’animo umano con una profonda cognizione dell’uomo e della realtà in cui vive, donando ad ogni personaggio, ogni situazione della sua opera una sfumatura simbolica. Tutto resta nell’àmbito del verosimile (ad eccezione delle “visioni” del monaco); ma dal reale deve scaturire sempre un’ambiguità sur-reale, non in senso platealmente espressionista, quanto a livello subliminale, vale a dire: echi inconsci, risonanze sotterranee. Diversamente, il cinema non sarebbe più “scrittura poetica per immagini in movimento”, ma cronaca, reportage.

In questo contesto, le atmosfere degli ambienti e dei luoghi, oltre Amaseno Latina, Fossanova, Prossedi, Sermoneta e Ninfa, oggettivano il viaggio interiore del monaco, supportati in questo dalla mistica della Musica sacra rinascimentale del coro maschile “Odhecaton” diretto dal M° Prof. Paolo Da Col.

Il cast: Fabrizio Coniglio, Tullia Daniele, Antonio Catania, Marta Iacopini, Gabriella Casali, Roberto della Casa, Edoardo Sala. Fotografia: Rocco Marra. Produzione: Giorgio Beltrame Mescalito Film. Durata: 140 min.

Immagini di EdeDPhotos/Enrico de Divitiis

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