Valle dell’Amaseno, è online il sito web che mira alla valorizzazione del territorio

Sara Carallo
Sara Carallo

Forse qualcosa si sta muovendo; indizi, proposte e iniziative indicano che si sta abbandonando l’atavico modo di operare con azioni una tantum fini a se stesse per entrare nell’ottica della condivisione delle idee e l’unione delle competenze specifiche strumentali al raggiungimento dell’obiettivo.

E’ il caso del progetto legato alla Valle dell’Amaseno realizzato da Sara Carallo, una giovane ricercatrice capace di analizzare tradizioni, storia, cultura e territorio con i moderni strumenti messi a disposizione dalla tecnologia. Un progetto finanziato dall’Università Roma Tre in collaborazione con la regione Lazio, prorogato di un altro anno, “finalizzato ad indagare le dinamiche evolutive della valle, individuare il complesso di sedimenti materiali e immateriali stratificati nel territorio e promuovere processi di inclusione socio spaziali tra la popolazione della valle per ricostruire e rafforzare la loro identità e il legame col territorio e i visitatori esterni che desiderano conoscere dei luoghi ricchi di storia, cultura e circondati da uno splendido contesto naturalistico”.

Presentato nel corso della conferenza AgriCulture tenutasi a Roma Lunedì 12 Giugno, il progetto è ora online con un portale web dedicato e ricco di contenuti testuali e interattivi. Una piattaforma in evoluzione continua, che sarà possibile arricchire nel corso del tempo, anche grazie alle segnalazioni dei cittadini e degli utenti.

Tramandare le tradizioni, condividere la storia, la cultura e la gastronomia locali, fruire dei percorsi naturalistici per un turismo slow, a misura d’uomo, capace di attrarre visitatori che vogliano scoprire il territorio e le sue peculiarità attraverso un turismo sostenibile, in grado di non stravolgerlo e di assicurarne la continuità nel tempo.

E’anche quanto auspicato dalla consigliera Daniela Bianchi, promotrice della legge regionale sui Cammini, tra i maggiori sostenitori di una promozione del territorio in grado di portare ricchezza, non solo economica, che possa far crescere la Valle dell’Amaseno e proiettarla nel futuro.

Sara Carallo, dal canto suo, continuerà a frequentare i paesi della valle per perfezionre il proprio lavoro, prezioso anche per il contatto diretto con gli abitanti, uno strumento indispensabile per capire fino in fondo le dinamiche socio-culturali.

“Stiamo pensando anche a degli incontri ad hoc con i residenti della valle, per meglio comprendere le esigenze e fornire la migliore esperienza al turista”, osserva la dottoressa Carallo.

La strada è segnata, spetta a ciascuno, amministratore, studioso o imprenditore, cogliere le opportumità offerte.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*