“Leggiamo insieme”, gli studenti del Da Vinci Brunelleschi a lezione….in carcere

Casa Circondariale Frosinone
Casa Circondariale Frosinone

Due ore di detenzione valgono più di mille parole e mille ore di lezione.
Un’esperienza insolita ma sicuramente formativa per alunni ed insegnanti dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘Leonardo da Vinci – Filippo Brunelleschi’ (sezione geometri) di Frosinone, protagonisti di un progetto realizzato in collaborazione con la casa circondariale di via Cerreto, ‘Leggiamo insieme’. Una collaborazione che si inserisce nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro e decisamente formativa sotto diversi aspetti.
Nella mattinata del 24 maggio, accompagnati dalla dirigente scolastica Patrizia Carfagna, dal vicepreside Francesco Raffa e dagli insegnanti Cinzia Morgia, Ida Di Torrice, Stefania Fiaschetti, Emanuele Volpe, Massimiliano Pupparo e Antonella Vona, alcuni studenti hanno vissuto una particolare esperienza all’interno del carcere.
Gli alunni Davide Savo Sardaro, Stefano Santomartino, Anastasia Primi, Stefano Imola e Lorenzo Panetta hanno avuto la possibilità di recarsi all’interno della casa circondariale per avere uno scambio di idee con alcuni detenuti. Con loro anche alcuni volontari della Pastorale Diocesana e, naturalmente, i funzionari del carcere, tra cui il direttore Cocco, la capo area trattamentale Moscato e la funzionaria giuridica-pedagogica De Santis.
L’occasione era quella della presentazione del libro “Un passo alla volta”, racconto autobiografico di Salvatore Ventura, detenuto proprio all’interno della casa circondariale di Frosinone. Un racconto realizzato con il sostegno della professoressa Morgia, presente all’evento, insegnante anche all’interno del carcere.
Un libro durissimo, che non fa sconti e attraverso il quale gli studenti sono stati proiettati in realtà drammatiche e violente. A leggere alcune pagine del romanzo l’insegnante e attore Amedeo Di Sora, mentre il ringraziamento dell’autore è andato anche allo scrittore ciociaro Francesco Formaggi, del quale è stato allievo in un corso di scrittura creativa.
Una mattinata particolarmente interessante, a tratti anche toccante, con i ragazzi che hanno potuto osservare da vicino una realtà certamente non accessibile per visite istruttive e porre domande ai sette detenuti che hanno partecipato all’incontro.
Senza contare la valenza pedagogica di una lettura in carcere, sia per gli studenti che per i detenuti. I proventi dei libro saranno utilizzati per la ricostruzione di una scuola di Amatrice, uno dei paesi del centro Italia duramente colpiti dal terremoto.

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