La storia infinita delle case popolari di via Fortuna

Via Fortuna
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AMASENO – La commissione per la formazione della graduatoria per l’assegnazione degli alloggi
di edilizia popolare continua a riunirsi ed a fare il suo lavoro. Ha infatti trasmesso al comune di Amaseno la graduatoria definitiva relativa al secondo semestre 2016. Però, mentre la graduatoria scorre e si aggiorna, di assegnare le case non se ne parla proprio. Sono quasi due anni che è stato aperto il bando pubblico ma gli alloggi non sono pronti. Sette appartamenti nel centro storico che da un decennio avrebbero dovuto essere assegnati, visto che le opere risalgono a quel tempo. Di chi è la colpa, non è dato saperlo. Sta di fatto che chi ambisce all’alloggio vorrebbe una spiegazione come la vorrebbe chi continua a vedere spendere i soldi dei contribuenti senza capire a che scopo.
Le case non sarebbero pronte, servirebbero altre decine di migliaia di euro per sistemarle, almeno per disporne di un paio, tanto per cominciare. Perché per mettere tutto a posto e sistemare tutti gli alloggi, le cifre lievitano. La scusa sarebbe che le case non servono, che le richieste sono poche. Ma ai più, soprattutto agli interessati, appare una scusa appunto. Tra l’altro, probabilmente per un errore formale, non si riesce a leggere quante famiglie siano inserite nell’ultima graduatoria, visto che non è stata allegata nell’albo pretorio insieme alla notizia (dimenticanza cui si spera si porrà rimedio al più presto). Proprio come accade per chi, disoccupato, smette di cercare un lavoro perché scoraggiato, anche nel caso delle case potrebbe accadere lo stesso. C’è chi non fa domanda e preferisce risparmiare i soldi della marca da bollo, perché non ci crede più.
Eppure Amaseno non può essere considerato indenne dall’emergenza abitativa, come forma di contrasto alla povertà. Basti pensare ai numeri della Caritas di questo paese, che sostiene oltre cento famiglie, in prevalenza italiane. Quindi la speranza è che presto si trovino il modo ed i fondi per sistemare l’edificio del centro storico destinato a residenza popolare, rimasto per troppo tempo disabitato. MB

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