Convegno sul turismo nella Valle dell’Amaseno, parla Sara Carallo

Sara Carallo
Sara Carallo

Domenica 30 Luglio, alle 11,30 un convegno ad Amaseno affronterà le tematiche relative alla promozione turistica della Valle dell’Amaseno. Relatori il sindaco di Amaseno, Antonio Como, il presidente dell’associazione Cultores Artium Andrea Selvini e la dottoressa Sara Carallo, autrice di un approfondito studio sull’evoluzione geostorica della valle, che ha portato alla realizzazione del portale web Valle dell’Amaseno.

Proprio la giovane ricercatrice ci illustra gli argomenti che verranno affrontati nel corso dell’incontro e come si è sviluppato nel corso dell’ultimo anno il lungo lavoro di ricerca sul territorio che ha consentito di raccogliere una quantità enorme di dati.

“Nel corso del convegno illustrerò l’evoluzione geostorica dell’area della Valle dell’Amaseno, del rapporto che lega i centri della valle, uniti dalla comune vicinanza con il fiume Amaseno, un simbolo e una risorsa che per secoli ha permesso lo sviluppo economico, sociale e commerciale delle popolazioni della valle”, spiega Sara Carallo che continua “Illustrerò inoltre le testimonianze del passato come le torri e le fortificazioni presenti sul territorrio, così come le opere più strettamente legate al fiume Amaseno, come i tanti mulini o gli opifici idraulici ancora presenti, soprattutto nell’area di Priverno”.

Lo studio, finanziato da Regione Lazio e dall’Università Roma Tre, come detto ha consentito di raccogliere i frutti della ricerca in un portale web che ha lo scopo principale di condividere le informazioni e promuovere il territorio, portando crescita e sviluppo.

“Il metodo seguito per questa ricerca è stato molto apprezzato in ambito accademico, tanto che la stessa metodologia potrà essere applicata alla promozione di altri territori marginali, siano essi urbani o rurali, e ci ha consentito inoltre di ottenere altri finanziamenti dall’ateneo romano per implementare uleriormente il progetto. Il prossimo passo”, – conclude la dottoressa Carallo, – “sarà quello di riuscire a sviluppare un’app del portale per coinvolgere un pubblico più ampio, in particolar modo gli utenti più giovani, abituati a fruire dei contenuti in rete dal proprio smartphone o tablet”.

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