SICCITA’

Amaseno – Crepe di  40 – 50 centimetri di profondità nelle colline di Amaseno non si erano mai viste negli anni. Questi sono indicatori davvero allarmanti perché un caldo ed una siccità del genere rischiano di mettere in ginocchio i settori legati al comparto rurale. Dal letto del fiume Amaseno spiccano solo i tondi ciottoli, tra una pozza e l’altra di acqua ferma, malata insalubre. Solo le sorgenti salvano ancora parzialmente  la situazione. Come tutti sanno, infatti, il territorio carsico di Amaseno è pieno di sorgenti, quindi grazie a queste preziose risorse si riesce a tamponare, marginalmente, il problema. E’ naturale che con il caldo anche gli allevamenti bovini, nel caso di Amaseno, 14 mila bufale per 250 aziende agricole, rendono meno. Con un clima anomalo e questi inconsueti sbalzi di termometro, danno latte in minore quantità sebbene in estate è normale un calo fino al 10% della produzione. Se il caldo perdura ancora, però, sono guai. Anche gli uliveti ed i vigneti ne risentono pesantemente e gli agricoltori ci spiegano che le difficoltà conseguenti a sbalzi climatici così evidenti favoriscono la prolificazione di parassiti del tronco e destabilizzano le medie di produzione stagionale. Insomma, la situazione di forte siccità e caldo prolungato, sta creando dei problemi enormi alle consuetudini agricole nostrane,  incidendo tantissimo anche sugli ambienti spontanei ed i loro equilibri. In molte zone del nostro paese, dove quest’anno non ha mai fatto la classica “gelata” invernale, sono stati registrati dagli agricoltori cicli continui di ortaggi senza il riparo della serra e la ben che minima protezione. Questo significa che se continua così, bisognerà adeguare le coltivazioni al clima. Il fenomeno più grave è legato agli episodi di grandine o forti piovaschi di breve durata che in pochi minuti compromettono il lavoro di un’intera stagione Per quanto riguarda gli allevamenti di Amaseno, stando a quanto dicono gli allevatori, la loro salvezza è che molti di essi si trovano nelle zone collinari dove gli animali possono trovare più refrigerio. Insomma questa è la cronaca di un disastro, perché anche il commercio cittadino ed il mercato settimanale stanno fortemente risentendo della situazione. Acqua razionata  o completamente mancante nel centro storico, disagi enormi per cittadini ed esercenti, questo è il quadro della situazione.

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