Sei prodotti a base di carne di bufala riconosciuti come prodotti tipici dal Mipaaf

bufale
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Un risultato importante nell’ambito della valorizzazione e promozione delle produzioni regionali. Sono ben 13 i nuovi prodotti Agroalimentari tradizionali del Lazio, legati alla unicità dei territori di provenienza che rappresentano tutti dei veri e simboli di una cultura agricola e storica, inseriti nell’elenco ufficiale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. A seguito del censimento di Arsial e del successivo controllo del Ministero, sono stati inseriti prodotti legati alla unicità dei territori di provenienza, simboli di una cultura agricola e storica. Un risultato importante nell’ambito della valorizzazione e promozione delle produzioni regionali. Tra i 13 prodotti inseriti 6 sono quelli ottenuti dalla carne di bufalo: Bresaola di bufala, Carne di bufala pontina, Carpaccio di bufala, Coppiette affumicate di bufala, Salsiccia di bufala e Speck di bufala.

“Per ogni singolo prodotto sono state raccolte le informazioni sulle metodiche di lavorazione, sui locali e i materiali impiegati, informazioni indispensabili al fine di prevedere eventuali deroghe di natura igienico-sanitaria, ma soprattutto sulla valenza socio economica nel territorio di pertinenza e sulle fonti storiche, che permettono di risalire al legame con le tradizioni locali. Le schede sono state poi inviate al Ministero, che dopo i necessari controlli, ne ha accolto l’inserimento –parole di Carlo Hausmann, assessore all’agricoltura, caccia e pesca, che ha aggiunto: è interessante e importante notare il riconoscimento di 6 prodotti derivanti dalla lavorazione della carne di bufala, a testimonianza del diffondersi del suo consumo nel nostro territorio. A oggi, l’elenco nazionale dei PAT contiene più di 400 prodotti laziali”– ha detto ancora Hausmann.

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