Successo di pubblico alla presentazione del romanzo “La fragilità della pietra”

La piazza antistante la splendida Collegiata di Santa Maria Assunta gremita di pubblico per la presentazione di “La fragilità della pietra”, romanzo scritto a quattro mani da Giuseppe Truini e don Italo Cardarilli, parroco di Amaseno.

Allietata dalla lettura di alcuni brani del libro, eseguita impeccabilmente da Francesca Reina, e con intermezzi musicali eseguiti con maestria da Francescio Ruggeri Edoardo Veloccia e Riccardo Tiberia, la serata si è svolta in un clima informale, che ha permesso al pubblico di conoscere la genesi e il significato del romanzo. Moderatori e intervistatori Igino Corsi e Pietro Alviti.

“Il genere del romanzo turistico non è molto utilizzato in Italia, al contrario di ciò che avviene all’estero”, interviene Giuseppe Truini, incalzato dal professor Pietro Alviti, “e potrebbe aprire interessanti prospettive turistiche per l’intero territorio”.

Il vero protagonista del libro, infatti, è Amaseno, che fa da sfondo alle vicende narrate attraverso la mostra dei propri gioielli più belli e spesso dimenticati. Il fine è stato quello di realizzare un’istantanea del paese da consegnare alla prossime generazioni usando un linguaggio, quello della narrativa, in grado di far appassionare e immedesimare il lettore.

Don Italo Cardarilli ribadisce che “la bellezza vera parla a tutti, soprattutto quando raccontarla vuol dire raccontare un’intera comunità, sia a chi la vive quotidianamente, sia a chi non la conosce”.

Condividere le bellezze di Amaseno, veicolate dalla vicenda di Camille, giovane restauratrice chiamata nel paesino ciociaro per lavorare a una tavola di inestimabile valore che scopre sé stessa e le proprie radici con l’incedere degli eventi, è quanto si erano proposti i due autori. Allargare la platea dei potenziali lettori, magari pubblicando un’edizione in lingua inglese del romanzo, sarebbe un altro passo avanti per promuovere Amaseno e i suoi tesori. Una proposta lanciata da Pietro Alviti e subito raccolta dagli autori e dal sindaco Antonio Como. Un lavoro che potrebbe essere affidato proprio agli studenti del Liceo di Ceccano, di cui il professor Pietro Alviti è vice preside.

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