Amaseno, la crisi idrica a livelli drammatici

AMASENO – La crisi idrica ad Amaseno ha raggiuto livelli di drammaticità. Il centro storico è completamente a secco da settimane e si va avanti solo con le taniche riempite dai punti fissi sismati dal gestore. Ma la situazione è diventata insostenibile. Il via vai alla cinque cisterne dedicate al paese da Acqualatina (viale San Rocco, via circonvallazione, piazza della Fonte, piazza Castello, via Prati) è continuo, anche se ormai si svuotano prima che vengano nuovamente rifornite, le liti per chi è in fila sono sempre più frequenti e così, chi può, va via. Non possono farlo anziani e malati, le famiglie numerose con bambini, i principali residenti del centro storico, che stanno vivendo disagi non più sopportabili. Né si intravedono soluzioni concrete nell’immediato, perché le  misure adottate finora, compreso il rifornimento con le autobotti della sorgente di Fontana Grande, non bastano. Il paese delle sorgenti non riesce a soddisfare il fabbisogno della sua popolazione e di fronte all’inasprimento della situazione interviene il consigliere di minoranza Ernesto Gerardi.
“Amaseno è il paese del circondario che sta maggiormente soffrendo la crisi idrica, senza mai un avviso di turnazioni, di illustrazione di un vero piano di  emergenza. C’è chi non ne può più e sta pensando di rivolgersi alla Magistratura per portare alla luce eventuali responsabilità”.

MARCO BRAVO

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