Museo attivo: Muve uno scrigno di successi

Giuliano di Roma – Un museo tutto da vivere, per osservare ed imparare. Anche questa estate il Museo del Vulcanismo Ernico, perla di tutto il Lazio, ha aperto le porte ai bambini ed ai ragazzi perché partecipassero ad una serie di laboratori creativi, voluti dalla Prof.ssa Vanessa Loffredi e curati dell’Associazione Culturale Kiriku. Grazie anche al progetto “ Luci, colori, pasticci e pastrocchi   “   nel   periodo   estivo   il   Muve   è   stato   visitato   e   frequentato,   da   grandi   e   piccoli, raccogliendo una vera messe di complimenti. <<La risposta a questa iniziativa da parte dei Giulianesi è andata oltre ogni aspettativa – ci dice la sua ideatrice Vanessa Loffredi – infatti fin dal primo giorno i bambini accorsi sono stati numerosi, le presenze sono state più di 90 bambini per un’età compresa tra i tre e i dieci anni>>. Le molteplici attività proposte sono state seguite dai giovani partecipanti con grande attenzione ed entusiasmo, grazie a loro il giardino pensile del museo si è trasformato in un vero laboratorio artistico. Qui si è lavorato con materiali di vario tipo, dalla  pasta di sale agli impasti per inventare piccoli dolcetti e fare la pasta, ancora laboratori con i colori accompagnati da letture a tema, giochi con luci ed ombre con la torcia magica, e storie dal teatro giapponese Kamishibai. Ogni mattina, però, la prima attività svolta è stata la visita guidata alle sale del museo, proprio per far scoprire e diffondere la sua bellezza, unica come quella del suo territorio.   Insomma   attività   educative,   ludiche,   approccio   ai   colori   e   all’arte   ma   anche   una inscindibile vicinanza alla scienza. <<Una grande soddisfazione per la riuscita di questi laboratori creativi – ha detto il sindaco Adriano Lampazzi – che sono andati oltre l’aspetto ludico per toccare argomenti di importanza scientifica, al quale la popolazione giulianese ha risposto numerosa>>. Il vicesindaco Antonio Lampazzi ha aggiunto: <<Bravissimi i bambini ma un grazie particolare agli rganizzatori che, oltre ad aver fatto divertire i bambini, hanno cercato di trasmettere loro, le nostre tradizioni>>. Marco Bravo

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