Legalità ed economia, un evento indimenticabile in un bene sottratto alla mafia

AMASENO – Legalità ed economia, un binomio indissolubile per uno sviluppo armonioso e  duraturo, capace di uscire dalla crisi e colmare il gap inter-generazionale creatosi in termini di occupazione e di opportunità di crescita. La Confcommercio imprese per l’Italia scende in campo
ed incontra le istituzioni, gli imprenditori locali ed i cittadini in uno dei luoghi simboli della legalità nella nostra provincia, il Santuario dell’Auricola, da poco strappato alla criminalità organizzata ed assegnato al comune. Accogliendo l’idea di Gianluca Panici, suo referente di zona. Mai location più appropriata poteva esserci per discutere intorno al tema del convegno svoltosi domenica mattina  davanti una folta platea: “La legalità come volano di crescita e sviluppo del territorio”. Interessantissimi gli interventi dei relatori, intervenuti per dare il proprio contributo ad una tematica tanto delicata quanto fondamentale per dare respiro alle imprese e creare quelle condizioni di sana competizione che sono minate dalle tante forme di illegalità che ruotano intorno al settore, dalla
corruzione alla concorrenza sleale, dalla contraffazione all’evasione fiscale. Dopo i saluti del sindaco di Amaseno, Antonio Como, sotto il coordinamento del presidente Confcommercio imprese per l’Italia Lazio Sud, Giovanni Acampora, si sono avvicendati gli interventi di: Maria Spilabotte, senatrice e vicepresidente della commissione lavoro; Mauro Buschini, assessore regione Lazio; Marcello Pigliacelli, presidente CCIAA di Frosinone; Paolo Spaziani, presidente Ascom territoriale
di Frosinone; Gianpiero Cioffredi, presidente osservatorio tecnico-scientifico per la sicurezza e la legalità; Donatella Prampolini, vicepresidente Confcommercio Imprese per l’Italia. Tanti gli spunti
emersi nel corso dell’incontro-dibattito, le idee e le proposte da parte di chi fa impresa a chi, invece, è deputato a creare le leggi per il buon funzionamento del mercato. Gli onorevoli Spilabotte e
Buschini hanno illustrato, a livello nazionale e regionale rispettivamente, quanto di utile sia stato fatto finora e quanto ancora si ha voglia di fare per ridare vigore al sistema impresa italiano,
accompagnare la ripresa economia e l’occupazione. <<C’è un costo aggiuntivo che pesa sulle imprese corrette – ha detto nel suo intervento il presidente Pigliacelli – che è il costo della legalità. Perché non è facile riuscire ad ottemperare a tutti gli adempimenti oggi previsti per rimanere nella legalità. Quindi mi piacerebbe che il governo pensasse ad un Bonus per la legalità per le aziende sane ed in regola>>. Sintetico ed incisivo l’intervento del vicepresidente nazionale di Confcommercio imprese, Donatella Prampolini che, da Reggio Emilia, non ha voluto mancare a questo importante appuntamento: <>. L’educazione alla legalità, anche in campo  imprenditoriale, comincia dalle scuole, perché non si scambi l’illegalità con la necessità o la normalità. Come nel caso della contraffazione. Qui le cifre sono inquietanti: 26,5 miliardi di euro
sottratti alle aziende oneste, oltre 180.000 posti di lavoro legali tolti. A concludere il convegno, un buffet a base di prodotti tipici, tra cui l’immancabile mozzarella di bufala, curato nel servizio dagli
studenti dell’istituto Alberghiero di Ceccano. Marco Bravo

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*