L’ elicriso, pianta spontanea ricca di proprietà

L’Elicriso (Helichrysum Italicum) è una pianta rustica della famiglia delle Asteraceae, molto preziosa per le sue molteplici qualità. È una pianta perenne con portamento cespuglioso, alta 30–40 cm, di colore grigio-biancastro, tomentosa. Le foglie sono alterne, lineari, lunghe 20-40 mm e larghe 1 mm, ricoperte da fine peluria biancastra; sono molli e hanno i margini piegati verso il basso (convolute).
L’infiorescenza è un corimbo composto da numerosi capolini conici (ognuno avente 12-15 fiori, raggruppati a 20-30), dalle squame giallo-brunastre, posti all’apice del fusto, con fiori tubulosi, ermafroditi, di colore giallo-oro, che emanano un odore intenso, aromatico gradevole, agrodolce, inconfondibile. Il frutto è un achenio oblungo, dotato di un pappo.

Diffusa in tutta l’Europa meridionale mediterranea, cresce fino a 800 mt di altitudine. Nel nostro territorio cresce spontaneo tra le rocce calcaree e assolate dei monti Ausoni, condividendo l’habitat con la più conosciuta salvia. Il suo nome deriva dal greco helios (sole) e crysos (oro): infatti questa pianta ricordava il sole e in passato veniva utilizzata per decorare le statue delle divinità.

Principali proprietà:

  • Antibatterico, antinfiammatorio e antifungino
  • Decongestionante: lenisce tosse, raffreddore e altre infezioni alle vie respiratorie
  • Calma i dolori derivanti da reumatismi e infezioni articolari
  • Utilizzato in preparati per lenire le infezioni oculari
  • Cicatrizzante, viene utilizzato per rimarginare ferite e cicatrici, ma anche per contrastare la couperose
  • Allevia psoriasi, dermatiti ed eczemi
  • Accelera la guarigione di ustioni ed eritemi solari
  • Lenisce i danni causati dal freddo, quali geloni ed edemi
  • E’ un antietà che contrasta l’invecchiamento della pelle e la formazione di rughe

L’elicriso, il cui piacevole odore ricorda la liquirizia e il curry, in passato veniva utilizzato per aromatizzare il lardo, e può essere impiegato in cucina per insaporire pollo, riso, uova o pesce da solo o con altre piante aromatiche. Dall’elicriso si ottiene anche un liquore, tipico della Sardegna, preparato facendo macerare le foglie in alcool puro successivamente mescolato con uno sciroppo di acqua e zucchero, e consumato dopo 2 o 3 mesi di riposo.

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