Gerardi circa la crisi idrica più lunga di tutti i tempi

AMASENO – Amaseno sta vivendo la crisi idrica forse più grave di tutti i tempi, nella sua lunga storia che lo ha visto celebre proprio per l’abbondanza di acque, citato addirittura dal sommo poeta nell’Eneide per la presenza dello spumeggiante corso d’acqua che attraversa il suo territorio,anch’esso ormai asciutto e destinato ad essere classificato più un torrente che un fiume. Sebbene una volta capace di rendere fertili le terre e di rifornire acquedotti, fin dal tempo degli antichi Romani. Dalla storia alla realtà di oggi, il passo è drammatico. Da giugno il paese è costretto a rifornirsi con le autobotti per avere acqua potabile, dai rubinetti poca pressione o nulla, per qualche ora al massimo, di sera o di notte, mai acqua buona, se non per scopi igienico-sanitari come recita l’ultima ordinanza sindacale mai revocata. Il centro storico la zona più colpita. Pochi, comunque, i clamori finora, da parte dei cittadini, come della minoranza, in paziente ed ordinata attesa di soluzioni. Ma adesso non ce la fa più il consigliere d’opposizione Ernesto Gerardi a mantenere, come palesato in consiglio comunale, un atteggiamento di tolleranza e di sostegno alle azioni del gestore e dell’amministrazione, le cui scelte viaggiano d’intesa. La situazione non sembra migliorata, soprattutto non si sa nulla su ciò che i cittadini devono aspettarsi. Dopo la nuova rete per collegare il paese alla centrale di Fiumicello a Prossedi, dopo un’estate trascorsa a sondare pozzi dove emungere acqua, si continua ad utilizzare le cisterne sistemate nel centro storico, come le autobotti per rifornire acquedotto ed esercizi commerciali. “Non posso che constatare amaramente il protrarsi ormai da mesi di una grave ed inaccettabile situazione – rompe così il suo silenzio il consigliere Gerardi – a cui ultimamente si aggiunge un deficit informativo nonostante un tabellone elettronico messo in piazza XI Febbraio, che inizialmente poteva sembrar destinato proprio ad informare l’utenza riguardo la pesante crisi idrica, mentre finora ha dato solo gli estremi dei contatti del gestore Acqualatina, compreso il contatto social su cui l’ultima notizia riguardo Amaseno è ferma al sopralluogo di metà settembre del sindaco (con tanto di testimonianza fotografica), in cui si annunciava in pompa magna il termine dei lavori di scavo per la condotta, l’inizio degli ultimi lavori presso Fiumicello con l’impegno finale a garantire “in maniera stabile il servizio idrico a favore del Comune (loro parole)”

“A distanza di un mese, di servizio idrico stabile ancora non se ne parla, di ufficiale c’è solo un calendario di turnazioni riguardanti gli altri comuni serviti da Fiumicello per garantire un afflusso ad Amaseno, ma finora quest ́afflusso si è limitato a poche ore nelle fasce serali e oltretutto non sempre sufficiente a servire l’intera rete. Quindi, visto che neanche il sindaco pare intenzionato a colmare questo deficit informativo chiedendo al gestore di esporre pubblicamente situazione attuale e modalità di intervento nel breve e nel medio-lungo termine, visto lo smarrimento dei cittadini del paese ormai abbandonati anche ad uno stato di incertezza quando invece avrebbero bisogno di informazioni certe sul calendario di erogazione del servizio e sul possibile miglioramento dello stesso in tempi brevi o medio-lunghi, ritengo opportuno in qualità di consigliere comunale essere io a chiedere delucidazioni sulla situazione nella sua complessità al gestore: un comunicato stampa pubblicato sul sito istituzionale ritengo che sia un atto dovuto ormai. Come un atto dovuto dovrebbero, a questo punto, essere le scuse del sindaco ai cittadini”.

Marco Bravo

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