Posizionati i contenitori per il recupero degli olii vegetali esausti

Amaseno – Come annunciato qualche mese fa dall’amministrazione comunale, oggi sono stati posizionati sul territorio comunale 3 contenitori per il recupero degli olii vegetali esausti di origine domestica, per essere più chiari quelli utilizzati in cucina, come ad esempio i residui dei fritti, olii di conservazione di alimenti come tonno, funghi e vari sott’olio, grassi raccolti da griglierie, olii e grassi di cottura, burro.

Buona parte di tale rifiuto (160.000 tonnellate l’anno in Italia) viene semplicemente gettato nelle reti di scarico idrico domestiche determinando un notevole impatto ambientale oltre allo spreco di una preziosa risorsa.

Una volta scaricato nelle fogne, infatti, lo scarto dei comuni olii vegetali che si utilizzano in cucina, si trasforma in un potente agente inquinante. In particolare, gli olii vegetali esausti sono pericolosi per il sottosuolo, rendendo inutilizzabili pozzi di acqua potabile anche molto lontani; per la flora, impedendo alle radici delle piante l’assunzione delle sostanze nutritive; per qualsiasi specchio d’acqua impedendo l’ossigenazione e compromettendo l’esistenza della flora e della fauna; per i depuratori influenzandone il corretto funzionamento.

Lo spreco è evidente considerando che da 1 litro di olio esausto è possibile ottenere 1 litro di biocarburante a basso impatto ambientale, il cui utilizzo contribuisce a ridurre sia le emissioni di CO2 sia le emissioni di polveri sottili rispetto all’utilizzo di carburanti convenzionali di origine fossile.

I contenitori sono posizionati in via Auricola nei pressi di piazza Nuova, nel parcheggio dell’asilo e in via Fraginale.

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