La memoria del cardinale Iorio perdura

Villa Santo Stefano – Si sono concluse domenica 10 ottobre le cerimonie di commemorazione che Villa Santo Stefano ha organizzato in occasione dei 150 anni dalla nascita del Cardinale Domenico Iorio (7 ottobre 1867 – 7 0ttobre 2017), una delle figure più illustri del piccolo centro lepino.
Cerimonie cominciate lo scorso 7 ottobre a cura della Proloco, insieme ai ragazzi del servizio civile, e proseguite domenica scorsa dall’amministrazione comunale con l’intitolazione del centro culturale
polivalente di Palazzo Colonna al celebre porporato stefanese. Celebre per le sue opere pastorali, di beneficenza: fu lui a donare al paese proprio palazzo Colonna, perché vi fosse realizzato un asilo per i bambini; ma anche per i suoi preziosi studi di diritto canonico, tanto da partecipare alla stesura
dei patti lateranensi nei rapporti tra Stato e Chiesa, in materia di matrimonio. Fu anche ad un passo dal divenire pontefice, era il 2 marzo del 1939, tutto il paese attendeva il responso ascoltando riunito in Chiesa una radio sistemata dall’allora parroco Monsignor Don Amasio Bonomi. Erano già
pronti i fuochi d’artificio, perché il Cardinale Iorio era davvero tra i più papabili a succedere a papa Pio XI. Non accadde davvero per pochissimi voti. Una figura così importante non poteva non essere ricordata. Domenica scorsa, presso Palazzo Colonna, pure detto Palazzo Cardinale Iorio, si è
cominciato con l’accoglienza di Mons. Giovanni Di Stefano da parte delle autorità, tra cui il sindaco Giovanni Iorio e l’assessore alla cultura Franca Colonia, e dei volontari del servizio civile. A seguire, l’apertura di una mostra fotografica e la proiezione di filmato sui momenti significativi
della sua esistenza a cura di Dario Pace, quindi l’intitolazione del centro socio culturale polifunzionale al Cardinale Domenico Iorio. Il corteo dei presenti si è, infine, diretto verso la chiesa collegiata di Santa Maria Assunta in Cielo per la solenne liturgia eucaristica celebrata da monsignor Giovanni di Stefano, vicario generale, e concelebrata dal parroco don Heriberto Soler e da padre Paolo Iorio (OFM), con la partecipazione della Schola Cantorum Parrocchiale – cappella musicale
cardinale Domenico Jorio diretta dal maestro Guido Jorio. MB

1 Commento

  1. B.Giorno,

    Pccato non averlo saputo prima!
    Avrei partecipato volentieri all evento Commerativo del Cardinale Iorio,piu ancora che mia Nonna Iorio Ascenzina
    Era Nipote Carnale di Primo Grado.

    Distinti Saluti
    Stefano Pesci

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