… acqua e poi più…

AMASENO – Il sindaco di Amaseno sempre in prima linea per giungere alla ripubblicizzazione del servizio idrico. Nella Conferenza dei Sindaci dell’ATO4, tenutasi lo scorso 12 dicembre, Antonio Como ha infatti sottoscritto, insieme alla quasi totalità dei colleghi intervenuti, il documento politico con cui si sta dando seguito agli indirizzi già emersi da oltre un anno, esattamente dall’agosto 2016: far tornare in mano completamente pubblica la gestione delle acque. Documento inviato al Presidente Zingaretti, ai sindaci dell’Ato4, di Roma Capitale, al presidente della Provincia di Frosinone ed al Garante del S.I.I. A dare maggiore impulso all’azione dei sindaci, proprio i pesantissimi disagi causati dalla crisi idrica che quest’anno ha colpito molti comuni, tra cui proprio
Amaseno, e non ancora risolta. Disagi che si sommano alle proteste mai placatesi da parte dei cittadini sugli aumenti tariffari e su disservizi vari. Inoltre, ad incidere sulla necessità di promuovere un documento ufficiale sulle intenzioni di andare avanti sul fronte della ripubblicizzazione dell’acqua, sono state anche le recenti dichiarazioni del presidente della Regione Lazio, Nicola
Zingaretti, pronto a schierarsi dalla parte dei comuni che abbiano intrapreso questa strada. Soprattutto, però, la volontà dei cittadini, emersa palesemente in occasione del referendum del 2011. Dopo di allora solo Napoli è riuscita a tornare ad una forma pubblica di gestione dell’acqua. Adesso ci vogliono provare anche i sindaci dell’Ato4, avviando una fase di studio per acquisire il 49% delle quote ancora in mano ai privati, e tornare a gestire direttamente il servizio idrico. Perché, nonostante la maggioranza societaria, di fatto non sono mai riusciti ad incidere sulle politiche aziendali. Acquisire le quote significherà anche stimare il valore della società, incaricando un Advisor legale/finanziario. Intanto un riferimento esisterebbe già: la stima già fatta da Acea quando
avrebbe voluto procedere all’acquisto di Aqualatina, pari a 22 milioni di euro. Tutto questo non sarà facile, certo, ma i primi passi sono stati mossi e, soprattutto, sembra esistere l’accordo politico in passato mancato. Marco Bravo

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