Slot Machine, ad Amaseno e Castro spesi quasi 600 Euro a persona nel 2016

Sono numeri enormi, quelli registrati dall’inchiesta “L’Italia delle slot“, uno spaccato del belpaese in tempo di crisi visto dalle slot machine, una moda sempre più diffusa da quando lo stato ha deciso di gestire il gioco d’azzardo in Italia, regalando a tutti l’illusione di fare soldi in fretta e senza fatica.

Anche, e forse soprattutto, la provincia è maggiormente esposta a questo fenomeno: dove non ci sono cinema, teatri o librerie arrivano comunque le macchinette mangiasoldi.
Scorrendo il volume delle giocate registrate nel 2016, scopriamo che ad Amaseno e Castro dei Volsci ogni abitante ha speso in media rispettivamente 598 e 574 Euro, compreso vecchi e bambini, arrivando ad un volume totale giocato di 2.620.000 e 2.730.000 Euro.
Più virtuose Vallecorsa (254€ pro capite per un totale di 667.000 €), Villa Santo Stefano (277€ pro capite e 471.000 totali) e Roccasecca dei Volsci (289€ pro capite e 326.000 totali giocati).

Al vertice di questa particolare classifica troviamo Ceccano (845€ la media per abitante) e Prossedi (873€ pro capite), mentre per i due capoluoghi si arriva a cifre mostruose: 1289€ giocati da ogni abitante di Latina nel 2016 e ben 1776€ pro capite per i residenti di Frosinone.

Un problema sociale che rappresenta solo la punta dell’iceberg del gioco d’azzardo se, come scrive Pietro Alviti sul proprio blog, il giro di denaro movimentato dalle slot rappresenta solo una percentuale dei soldi che se ne vanno anche per lotterie, scommesse e gratta e vinci.

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