L’Auricola al centro del pur nutrito dibattito consiliare

La Sovrintendenza pone il veto ai lavori di sistemazione nei locali adiacenti il Santuario. In settimana l’ incontro decisivo, il sindaco si dice fiducioso.

L’unica bella notizia emersa dall’ultima riunione consiliare dello scorso 28 marzo, è che finalmente verrà rifatta la strada per l’Auricola. Prima di Pasqua, quando la tradizione vuole che il paese si trasferisca presso l’incantevole Santuario omonimo, affollandolo soprattutto il lunedì dell’Angelo. Ad essere riasfaltato sarà circa un chilometro e mezzo di uno dei tratti stradali periferici più trafficati che, purtroppo, da anni, versa in condizioni penose. Sarà l’Astral (Azienda Strade Lazio) ad assumersene l’onere grazie ad un finanziamento regionale di circa 150.000 euro già promesso fin da quando il complesso dell’Auricola è stato assegnato al comune, dopo la sua confisca. E proprio di questo patrimonio è stato discusso nel corso del consiglio comunale, grazie ad un’interrogazione a firma M5S. Visto che sono trascorsi due anni dalla consegna ufficiale da parte dell’Agenzia statale dei beni confiscati alle mafie, il consigliere Giuseppe Guarcini ha chiesto al sindaco notizie sullo stato e sul futuro del bene, quindi sugli eventuali progetti sociali da implementarvi. E’ emerso che sul sito grava un vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta da parte della Sovrintendenza, per cui sono dichiarate abusive tutte le strutture adiacenti il santuario, compresi gli spazi una volta aperti alla ristorazione. Scoperta fatta dall’amministrazione al momento di assegnare alcuni lavori di sistemazione sulle stesse, oggetto di un finanziamento dedicato di circa 70.000 euro. Un bel problema, da superare, prima di poter aprire un concorso di idee per il da farsi, come nelle intenzioni della maggioranza. Tutto si deciderà nei prossimi giorni, quando è previsto un sopralluogo della Sovrintendenza congiunto con Prefettura e Comune, per capire se sia possibile comunque svincolare il sito. In caso contrario, il sindaco Como si è già detto pronto ad indire un consiglio comunale aperto permanente sul complesso, il cui valore non accetta venga sminuito, rendendolo poco appetibile ad eventuali investitori esterni. Si confida, perciò, sul buon esito dell’incontro con la Sovrintendenza. Tornando al consiglio comunale, altra questione delicata emersa è la necessità di ritoccare un po’ tutto il regolamento sul funzionamento del consiglio comunale, ormai datato ed a tratti non al passo con i tempi. Problematica emersa grazie alle due mozioni portate in aula sempre dai Cinque Stelle. In particolare, il consigliere pentastellato Giuseppe Guarcini ha chiesto la modifica degli articoli 39 e 42, riguardanti la convocazione e la consegna degli atti dei consigli comunali. Grazie ad una integrazione da parte della maggioranza, presto i consiglieri potranno ricevere le convocazioni pure via pec, ma si dovrà attendere ancora tempo per vedere recapitati anche gli atti allo stesso modo e con almeno cinque giorni di anticipo rispetto al giorno scelto per la riunione consiliare. Tante, infatti, le lamentele della minoranza sulla tempistica dell’accesso agli atti, adesso fissata alle 24 ore prima del consiglio. Un po’ poco per molti per documentarsi a sufficienza sui punti da andare a votare in assise. Botta e risposta, invece, sull’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, punto previsto dal regolamento per il funzionamento del consiglio comunale amasenese all’art.61, ma di fatto mai onorato dalle tante amministrazioni che si sono succedute negli anni. Prassi scorretta ma consolidatasi nel tempo. Nessun problema certo di validità delle delibere, come della presenza e della bontà dei verbali, solo la volontà di puntualizzare una procedura che il M5S, ma anche l’altra minoranza consiliare di “Amaseno 2013”, reputa importante e che sarà rispettata in futuro. Nel corso della stessa seduta sono state confermate, per il 2019, le aliquote già in vigore relativamente all’Imu ed alla Tasi. Per quanto riguarda la Tari, la tassa sui rifiuti, il piano finanziario approvato supera i 600.000 euro, per cui, sulle bollette, dei ritocchi in aumento ci saranno. Non è colpa dell’avvio del servizio di raccolta differenziata, come hanno tenuto a spiegare il vicesindaco Maurizio Fadioni e, cifre alla mano, l’assessore ai tributi Luciano Pisterzi, piuttosto dell’ulteriore aumento del conferimento in discarica, di circa il 30%, che ha inciso non poco sul bilancio di settore, essendo stato appieno utilizzato in questi primi tre mesi del 2019. Tra i punti in ordine del giorno anche la sostituzione di un membro del cda dell’ente asilo De Luca: Remigio Mostarda subentra a Luciano Capua, con approvazione unanime. In conclusione, il consiglio ha accolto le nuove direttive europee in materia di privacy per il trattamento dei dati personali, approvando il relativo regolamento comunale. Marco Bravo

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