Perché non parte ancora la differenziata ad Amaseno? Il M5S interroga il sindaco Como

A quattro mesi dall’assegnazione della gara, la Tac ecologica non distribuisce ancora i mastelli a tutti gli utenti e non c’è una data certa di avvio del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani

E’ stata protocollata venerdì 3 maggio, in municipio, un’interrogazione del Movimento 5 Stelle di Amaseno sui ritardi nell’avvio della raccolta differenziata. All’indirizzo del sindaco Antonio Como e di tutti i consiglieri comunali, per discuterne alla prima seduta utile di consiglio. Dopo che sulla questione si era già fatta sentire la minoranza di “Amaseno 2013”, adesso è anche il consigliere d’opposizione pentastellato Giuseppe Guarcini a voler entrare ufficialmente nel merito. Ad essere usato, infatti, è lo strumento dell’interrogazione, ritenuto il più idoneo per chiedere chiarimenti su una problematica di cui si discute ormai quotidianamente in paese: perché, a gara assegnata da mesi,  non parte ancora il servizio di raccolta differenziata “porta a porta”, pure annunciato più volte come imminente dall’amministrazione comunale? In particolare, il M5S chiede al sindaco Antonio Como di illustrare dettagliatamente i motivi legati al mancato avvio del servizio, di indicare la data presunta dell’avvio del progetto ma anche, qualora siano state individuate responsabilità nel ritardo attribuibili alla ditta incaricata, quali siano le azioni risarcitorie che l’amministrazione comunale ha già intrapreso o intende intraprendere nei confronti della stessa. Tutto questo perché, nonostante si sappia che è la Tac ecologica a dover implementare il programma della differenziata ad Amaseno e nonostante siano state annunciate varie attività propedeutiche allo stesso, ad oggi non si sa ancora nulla sulla data certa di inizio della raccolta porta a porta. In effetti, gli incontri organizzati prima con gli studenti e poi con i cittadini, come la consegna ad alcune attività commerciali dei contenitori dedicati alla differenziata, lasciavano pensare ad una partenza davvero prossima. Sta di fatto che la distribuzione dei mastelli annunciata ed iniziata lo scorso due aprile, ad oggi non ha ancora interessato nessun utente privato come nemmeno ha raggiunto tutte le attività del territorio. A distanza di un mese dall’ultimo avviso ufficiale, ora si ignora cosa stia accadendo. Il consigliere Guarcini si appella, perciò, all’obbligo di trasparenza e comunicazione cui l’amministrazione è tenuta verso i cittadini, confidando che al più presto se ne parli nel luogo ritenuto più opportuno: il consiglio comunale. Meglio sarebbe che il servizio partisse ancor prima, sfruttando il tempo anche per la sensibilizzazione e l’educazione di tutti al nuovo servizio. MB

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