Capo d’Acqua in condizioni terribili: appello di Colagiovanni

immersa nel degrado una delle zone più belle del paese: la triste sorte di un attrattore turistico

<< Come possiamo notare nelle foto, ci troviamo nella zona Capodacqua di Amaseno che, a quanto pare, è in completo stato di abbandono. – questo l’incipit dell’accorata denuncia che il consigliere Mario Colagiovanni ha reso pubblica su Facebook circa le condizioni del parco di Capo d’Acqua – Pertanto, invito chi di dovere a risolvere il degrado che affligge questa zona, così da rivalorizzare i nostri territori, per il bene di tutti. Vi consiglio, inoltre, di evitare ora banali e generiche scuse per giustificare le vostre mancanze e di risolvere al più presto il problema >>.

Una zona stupenda, una risorsa naturale ed una zona turistica da anni nel degrado assoluto. Quello che era stato concepito come un parco turistico ora è coperto d’erbacce, senza manutenzione e decisamente in balia dell’incuria. La zona pic- nic ormai non ha più l’arredo … un vero peccato, perché negli anni passati la bellissima e verdissima zona è stata utilizzata per feste e manifestazioni. Ora piange il cuore a ver tanto spreco ed un posto del genere ridotto così male. Ecco perché il consigliere di minoranza si rivolge a chi di dovere facendo un appello accorato ed urgente. La bellezza è data dal bacino sorgente naturale di entità carsica che dà vita ad una risorgenza unica, un braccio di trecento metri esplorato da vari gruppi di speleo sub, un fenomeno unico, acqua pulita nel verde smeraldo di una vegetazione magnifica. Un patrimonio eco – ambientale di tutto rispetto che, tra incuria, abbandono e vandalismo, è stato ridotto in condizioni pessime, ecco perché la minoranza sente l’esigenza di dichiarare pubblicamente questa situazione. Nello specifico è interessante dire che qualche anno fa la zona fu sottoposta ad un piano di miglioramento strutturato nella costruzione di un parco attrezzato, con tanto di finanziamento regionale, nella messa in posa di una Madonnina e nello studio del potenziale eco ittico fito faunistico.

Le continue esplorazioni da parte di speleologi, che usano la risorgenza anche per motivi didattici, aveva suggerito pure la sistemazione di una piccola scala in legno per facilitare la discesa in acqua. Solo idee mai realizzate. Di capo d’acqua ci si è dimenticati. Per la zona non ci sono soldi né si riescono a trovare.

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