ORDINANZA COMUNALE ANTI PICCIONE AD AMASENO

Ci sarà tempo fino al 14 ottobre per mettersi in regola, poi le multe fino a 500 euro

Ad Amaseno prosperano le colonie di picconi ed ecco che il sindaco Antonio Como decide di emettere un’ordinanza ad hoc per cercare di contrastare il fenomeno e, soprattutto, le sue conseguenze. Innanzitutto, esorta i cittadini a non dare da mangiare a questi volatili, per evitarne l’incremento. Poi, dispone che i proprietari di immobili, gli amministratori di condominio e chiunque vanti diritti reali sugli stabili, di provvedere a sistemare dei dissuasori sui punti in cui i piccioni posano, quindi su cornicioni, terrazzi, pensiline, davanzali, ecc. Sempreché sia possibile. Non solo, perché andranno chiuse con reti o in altro modo alternativo, tutte le aperture permanenti delle abitazioni, per non dare la possibilità ai piccioni di nidificare in sottotetti, stabili abbandonati o inutilizzati. Un problema frequente nel centro storico, dove molte case sono ormai chiuse, anche se, al fine di scongiurare la proliferazione di topi, un simile divieto era già stato imposto. L’ordinanza, la n.43 del 2 ottobre, chiude il suo imperativo con l’ordine ai proprietari o possessori dei fabbricati e delle strutture frequentate dai piccioni, di <<mantenere perfettamente pulite da guano e piccioni morti, le zone sottostanti>>. Ci sarà tempo fino al 14 ottobre per rispettare il dictat del sindaco, altrimenti la polizia municipale, incaricata della sua esecuzione, comincerà a multare i trasgressori con ammende che vanno dai 25 ai 500 euro.  

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