Sospesa la raccolta dei rifiuti ad Amaseno nei prossimi giorni dopo la risoluzione del contratto con la Tac Ecologica

Intanto il sindaco emette un’ordinanza per la raccolta dei rifiuti del mercato domenicale in nome dell’urgenza

Ciò che molti temevano, ora si è concretizzato. La Tac ecologica, affidataria del servizio di raccolta differenziata ad Amaseno dalla scorsa primavera, non è più in grado di proseguire il lavoro. Lo ha comunicato l’amministratore giudiziario dott. Fabrizio Iapoce, incaricato della gestione controllata dopo il sequestro dell’azienda e delle quote sociali, dal Tribunale penale di Roma lo scorso 9 settembre. Da allora si è cercato di andare comunque avanti con la raccolta dei rifiuti e lo spazzamento delle strade, con non poche difficoltà, tra mille lamentele e perplessità, ed immancabili scontri tra maggioranza ed opposizione sulla delicata questione. Parecchie le carenze, specie nella raccolta dei rifiuti ingombranti e pericolosi, praticamente a lungo sospesa, come nella pulizia cittadina. Fino ad arrivare allo scorso venerdì 25 ottobre, quando l’amministratore giudiziario ha comunicato ai sindaci dei comuni interessati, tra cui Amaseno, l’impossibilità della Tac ecologica a proseguire il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati. Conseguenza immediata è stata la risoluzione del contratto, con la necessità per il primo cittadino e l’amministrazione, di Amaseno come degli altri comuni coinvolti, di darsi da fare per trovare una soluzione nel più breve tempo possibile alla sopravvenuta “urgenza rifiuti”. Per questo, il sindaco Como ha intanto emesso un’ordinanza, la n.46 del 26 ottobre 2019, per garantire almeno il ritiro dei rifiuti del mercato domenicale. Non trovando nessun’altra ditta disponibile, ironia della sorte, ad essere incaricata è stata proprio la Tac ecologica a svolgere il servizio, con costi a carico del comune per i mezzi ed il personale utilizzati. Per quanto riguarda le utenze domestiche e commerciali, i giorni a seguire si preannunciano delicati, tanto che è stato diramato dal comune un avviso ai cittadini chiedendo la loro massima collaborazione. In pratica, è stato chiesto di tenersi i rifiuti in casa senza depositare per strada mastelli o sacchetti in attesa di una rapida soluzione della problematica.  

Disagi a non finire, quindi, mentre qualcuno pensa se per questo ci sarà una riduzione dei costi sulla bolletta. Stiamo parlando di uno dei problemi più spinosi che sta affrontando la ridente cittadina di Amaseno in questo periodo, la gestione dei rifiuti solidi urbani e di quelli ingombranti, speciali e pesanti. In definitiva con un messaggio sintetico, via social, che rimanda a future comunicazioni, il comune invita gli utenti a tenere l’immondizia in casa nei prossimi giorni, ma è da qualche mese che i rifiuti ingombranti, previa telefonata al numero verde, non vengono raccolti. Come la pulizia delle strade e del centro storico non è che sia stata impeccabile. Una situazione tutta in divenire che tutti si augurano sia risolta al meglio e in brevissimo tempo, perché certo è impensabile che i cittadini possano stipare tra le mura domestiche, dopo gli ingombranti, anche i rifiuti comuni, compreso l’umido ed altro materiale facilmente deperibile, come pannolini e pannoloni (per non parlare delle attività). Del resto, già all’indomani dell’amministrazione controllata, uno degli scenari possibili che si sarebbero potuti concretizzare era proprio quello della cessazione del servizio da parte della Tac ecologica. Un piano B i comuni interessati l’avranno pur stilato, si augurano un po’ tutti i cittadini, che attendono ora buone nuove.  In brevissimo tempo, chiaramente.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*