Stop alla raccolta rifiuti: l’affondo politico della minoranza di Amaseno 2013

La mancata raccolta dei rifiuti ad Amaseno finisce sul piano politico, con le accuse politiche della minoranza di Amaseno 2003 all’operato dell’amministrazione. <<Non si doveva arrivare a questo punto – sostengono i consiglieri d’opposizione Ernesto Gerardi, Vittorio De Lellis e Mario Colagiovanni – bisognava avere già pronto un piano B perché era un’eventualità che la Tac ecologica non potesse più continuare il servizio. Non vogliamo strumentalizzare la vicenda, attaccare in un momento così delicato, perché è prioritario far tornare a raccogliere l’immondizia al più presto, nell’interesse dei cittadini che comunque rappresentiamo, in quanto amministratori di questo comune. Vogliamo, però, che certe cose vengano puntualizzate. E che emerga la responsabilità politica dell’accaduto. Perché è intollerabile che si possa arrivare a questo punto, con gravi disagi e possibili problemi di ordine igienico-sanitario. Basti pensare alle famiglie del centro storico, dove non si ha nemmeno un giardino a disposizione, che abbiano bambini, e quindi pannolini da smaltire, o anziani, col problema dei pannoloni da buttare. Tenere queste cose in casa è a dir poco disagevole. Anche se i disagi sono per tutti. Perciò non tolleriamo che l’amministrazione non avesse già pronto un piano alternativo, come abbiamo pure chiesto, senza avere mai risposta.  Al di là delle sopraggiunte vicende giudiziarie, che la Tac Ecologica avesse carenze nel servizio, si era visto da subito, come da noi evidenziato in più occasioni: la mancata consegna dei mastelli a tutte le famiglie e le attività, la scarsa pulizia delle strade ed altro. Disagi che si sono protratti nel tempo, tanto che abbiamo chiesto alla maggioranza se avessero pensato ad ammonire ed eventualmente sanzionare la ditta per questo. Poi, all’inizio di settembre, è arrivato il terremoto giudiziario che, coinvolgendo la Tac, messa in amministrazione controllata, ha interessato molti comuni da questa serviti, compreso il nostro, col presagio di possibili ulteriori difficoltà. Ciò doveva spingere a trovare possibili “ombrelli”, in caso di bisogno. Pensando anche all’eventualità di un fermo della raccolta, come accaduto. Invece, niente. Non vogliamo far ricadere tutto il peso della situazione sul sindaco, visto che c’è anche un assessore all’ambiente, il dott. Maurizio Fadioni, che non ci sembra abbia fatto gran che per prevenire e risolvere l’urgenza che stiamo vivendo. Le cariche non sono solo una gratificazione concessa, sono un impegno da onorare, a nostro avviso. Diversamente, la strada è quella di casa, sempre a nostro avviso.  Abbiamo saputo della mancata raccolta dei rifiuti ad Amaseno – continuano i consiglieri di minoranza – lo scorso venerdì sera, tramite social e non certo con avvisi ufficiali. Che sono venuti solo dopo. Sebbene ci aspettassimo almeno un’ordinanza. Oltre uno “stiamo provvedendo”, ad oggi, non sappiamo cosa si stia facendo. Eppure saremmo stati a disposizione per trovare subito una soluzione. Chiaramente vogliamo che tutto si risolva al più presto, anche che vengano tutelati i lavoratori che sono incolpevoli dell’accaduto, sostenendoli, per quanto di nostra competenza, in una possibile transizione in una nuova ditta ed accertandoci che ricevano tutti gli eventuali compensi rimasti sospesi. Noi siamo con loro, siamo per la risoluzione immediata della situazione creatasi, ma da un punto di vista politico vogliamo che si assuma le proprie responsabilità chi è stato poco scrupoloso e previdente nello gestire l’intera vicenda della differenziata>>.

In municipio, comunque, non c’è stata tregua in questi giorni, per superare l’urgenza. Confronti con gli altri sindaci dei comuni interessati, ditte, associazioni sindacali ed enti vari, si sono certamente succeduti, sebbene trapeli ben poco. Domani, comunque, ci sarà una comunicazione ufficiale dal comune, come ci ha informato proprio l’assessore Fadioni, che lascia ben sperare per la ripresa della raccolta. Che, ci si augura, possa già ricominciare dal 31 ottobre, come accadrà a Patrica. Una soluzione transitoria per scongiurare problemi igienici, in attesa di una nuova gara per l’affidamento del servizio di raccolta differenziata.  

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