Tentato raggiro al centro storico

bisogna stare molto attenti e controllare bene i carteggi relativi ai contratti ed alle locazioni

Si è conclusa l’annosa vicenda di una signora che, grazie ai consigli dei carabinieri della locale stazione, ha sventato una pseudo truffa a suo carico. La vicenda è presto detta, con doverosi ringraziamenti agli uomini della benemerita e soprattutto al comandante Massimo Aloi. Vuoi il caso, vuoi la fortuna, qualche mese fa alla donna viene recapitata una notifica per un suo inquilino in una centralissima via sita nel cuore del paese, purtroppo però la casa all’uomo nord africano non era mai stata affittata. Dopo un lungo giro di riscontri incrociati è stato svelato il mistero e tutto si è risolto nel migliore dei modi. Era un semplice e banale tentativo di subaffitto abusivo da parte del vero locatario del mono locale, peraltro centralissimo, tentativo perché nel contratto redatto dalla donna, è bene specificato tra i vincoli che non si può né subaffittare né ospitare stabilmente altra persona non dichiarata, peraltro non si trattava di un ricongiungimento familiare.  Bisogna stare molto attenti alla stipula di contratti di locazione e soprattutto alle clausole da essi stabilite. Senza entrare nel dettaglio, ci vorrebbero più strategie di comunicazione attiva nei confronti degli stranieri e della loro educazione alla cittadinanza.

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