ACQUALATINA: AL VIA L’ULTIMO STEP DEL PIANO ANTICRISI

Sebbene con un ritardo di oltre un anno, si concluderanno presto i lavori per l’implementazione del programma contro le emergenze idriche scattato dopo la forte crisi del 2017

Da alcuni giorni sono cominciati i lavori per ultimare il programma di interventi stilato dal gestore del servizio idrico integrato in Ato4, d’intesa con il Comune e la Regione Lazio, all’indomani della grave crisi idrica che nel 2017 ha colpito in modo particolarmente serio il comune di Amaseno. Mai la cittadina, rinomata per la moltitudine delle sue sorgenti, aveva subito disagi così forti che si sono protratti per quasi un anno, con autobotti e cisterne stabili ad approvvigionare la popolazione, soprattutto del centro urbano. Grazie a quell’emergenza, sono stati messi a disposizione dalla regione Lazio i soldi necessari (oltre un milione di euro) per programmare il futuro, per mettere al riparo la cittadina da eventuali altre crisi idriche. Innanzitutto, collegandola alla centrale di Fiumicello (Prossedi), facendo così terminare decenni di isolamento idrico, dovuto alla convinzione dell’autosufficienza, data appunto la presenza di innumerevoli sorgenti sul territorio. Poi, cominciando a ricercare l’acqua in un punto capace di fornirla in abbondanza, a sufficienza per tutto il comprensorio. Lo studio ha portato ad individuare un campo pozzi nella zona di Don Chei, in prossimità dell’omonima fonte. Ora, scavato il pozzo, confinante la strada ed opposto al Pozzo della Regina, non rimane altro che unirlo al serbatoio della Torricella, dove confluisce l’acqua della sorgente principale del paese, quella di Fontana Grande. E’ quanto stanno facendo in questi giorni gli operai della ditta incaricata dal gestore Acqualatina spa. In pratica, come ultimo step del programma, che ha goduto della supervisione della stessa Pisana, lungo la strada di Don Chei si sta scavando per sistemare i nuovi tubi di raccordo che intercetteranno la linea per il serbatoio pubblico, nella zona di Valle Martina, poco distante. Un’opera che consentirà l’eventuale sfruttamento del pozzo di emergenza da poco realizzato, vista la possibilità di immettere la sua acqua nel circuito idrico cittadino. Acqua che, nel frattempo, è sottoposta alla procedura di analisi sistematiche, per sondarne la bontà, allo scopo di un possibile utilizzo potabile. Una bella notizia certamente, anche se attesa da tempo, visto che il cronoprogramma dei lavori aveva come scadenza, comunicata dallo stesso gestore in un incontro in municipio, quella del 30 giugno 2018. Dopo aver trascorso mesi e mesi senz’acqua in casa, l’incubo della crisi idrica continua, infatti, a riaffacciarsi ogni volta che si protraggono i periodi asciutti, senza pioggia. Proprio come rischiava di accadere prima dell’ondata di maltempo ancora in corso, quando la fontana di Don Chei si era prosciugata ed il livello dell’adiacente Pozzo della Regina visibilmente  abbassato. E nei piani alti di qualche casa  la pressione è pure diminuita.  

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*