“Sequestrato” per mezz’ora da un molosso

Poteva trasformarsi in tragedia una semplice passeggiata in bicicletta. E’ stato solo il suo sangue freddo a salvare un ciclista dall’attacco di un grosso cane da guardia mentre percorreva una piccola strada comunale vicino Madonna del Piano, a Castro dei Volsci. Un vero incubo durato circa una mezz’ora. Erano circa le 13 di mercoledì scorso, quindi in pieno giorno, quando il ragazzo, in sella alla sua mountain bike, si è visto affiancare prima da un cane di piccola taglia, al cui abbaiare è accorso un vero e proprio colosso, un cane di taglia XXL, dal fare minaccioso. Impossibile scappare. Ai due cani si è poi aggiunto un terzo, un labrador, più tranquillo, ma comunque inquietante. Il molosso ha accerchiato il ciclista, mostrando il suo “testone” ma soprattutto i suoi denti affilati. Lo ha praticamente immobilizzato, perché qualunque mossa repentina, lo avrebbe spinto, con molta probabilità, ad attaccare. Il giovane ha così deciso di restare immobile, riuscendo a mettersi in salvo salendo su un albero. A nulla sono valse le richieste di aiuto, nessuno si sarebbe accorto di quanto stava accadendo, nemmeno i residenti delle case vicine, tantomeno il proprietario del cane. Nonostante l’abbaiare prolungato e le grida lanciate. E’ dovuto correre in soccorso un amico del giovane che è riuscito a caricare sul suo fuoristrada ciclista e bicicletta. Colpito da un forte shock, il ciclista si è ora ripreso ma la paura è davvero stata tanta. Purtroppo sarebbe bastato un attimo per trasformare la già brutta avventura in tragedia. Ciclisti ma anche semplici persone che decidono di passeggiare per le vie periferiche, purtroppo, si trovano spesso faccia a faccia con cani di ogni specie, perché lasciati liberi di muoversi attorno alle abitazioni. Questi animali, invece, andrebbero tenuti in zone recintate, ben custoditi, specie se si tratta di specie particolarmente pericolose, come in questo caso. Non si può rischiare o comunque temere di perdere addirittura la vita per aver deciso solo di fare un po’ di moto, lungo strade pubbliche e di giorno, tra l’altro.      

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