Guglietta-Vallefratta, strada surreale: a rimetterci anche il sindaco Como

Non appare fuori luogo, né esagerato, parlare della provinciale Guglietta-Vallefratta come di un’arteria dall’aspetto a dir poco surreale. Da quando, per motivi di sicurezza, sono stati tagliati i vecchi pioppi che la costeggiavano, a percorrerla dopo il calar del sole sembra di entrare in un mondo “parallelo”, a metà tra il fiabesco ed il virtuale. Eppure stiamo parlando della principale arteria che collega Amaseno con il pontino, strada assai trafficata ma poco tenuta in considerazione dal punto di vista della manutenzione e della segnaletica. Sembra di camminare sopra i terreni in cui è disegnata, un sinuoso serpentone d’asfalto che, scuro di notte, si perde e confonde con il territorio che attraversa. Perché manca un’adeguata segnaletica, soprattutto orizzontale, che impedisce di distinguere, col buio, il limite tra strada e terreni adiacenti, allo stesso livello peraltro. Non essendoci più gli alberi a fare da confine e fungere da indicatori, non si è ancora provveduto a segnalare la strada in modo efficace. Una situazione a dir poco pericolosa, specialmente quando si incrociano altri veicoli con i fari accesi. Ebbene, ieri sera, anche il sindaco di Amaseno, Antonio Como, è rimasto vittima di questa circostanza. Con la sua golf è uscito di strada e si è ribaltato. Fortunatamente è uscito sano e salvo, sebbene acciaccato, era già in comune stamattina, mentre l’auto, prima fiammante, è praticamente distrutta. Da un anno circa la competenza sulla strada è passata dalla Provincia all’Astral, l’agenzia regionale delle strade. Che è certo più presente della Provincia, almeno ottura le buche, ma di segnare nuove strisce sulla carreggiata ancora non se ne parla, come di sistemare dei guard rail. Nonostante gli appelli di molti cittadini preoccupati, dello stesso comune e di vari amministratori dei comuni interessati. Non dimentichiamo che, in caso di nebbia, non improbabile, visto che la strada costeggia il fiume Amaseno, la situazione si aggrava, diventa una vera impresa guidare. Una situazione che non può più essere tollerata, ne va dell’incolumità dei tantissimi automobilisti che la percorrono quotidianamente, anche di sera e di notte. Insomma, si tagliano gli alberi, ma poi si ignorano altre pericolose insidie.

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