l’AMASENA alla conquista dei mercati esteri

“L’Amasena” è pronta per la sua sfida al mercato globale. La mozzarella prodotta nel caseificio consorziato di Don Chei, il più grande del comprensorio, con il latte di bufala delle aziende che hanno creduto in questa avventura, dal primo marzo verrà consegnata alla celebre catena di distribuzione alimentare Lidl, per finire sulle tavole dei cittadini di Finlandia, Portogallo e Spagna. Ben 2000 chili di ottimo prodotto, per migliaia di confezioni, che vuole essere una bandiera del made in Italy gastronomico, saranno imballati e spediti ogni giorno alla volta di questi paesi europei, in virtù di un contratto commerciale stretto dalla cooperativa Amaseno attraverso i suoi canali di marketing e distribuzione affidati al gruppo Mandara, leader nel settore. Inizialmente, si punta sull’estero per consolidare il vantaggio competitivo.

A darcene notizia, con orgoglio, è lo stesso presidente della coop, l’ing. Salvatore Rinna, nonostante il ritardo di qualche mese sulla tabella di marcia preventivata.

L’ing. Salvatore Rinna

Un grosso traguardo, atteso da anni, per una piccola realtà come Amaseno che adesso si affaccerà, forte della consistente capacità produttiva e della qualità collaudata, ad un vero mercato significativo, internazionale e globale. E sarà solo l’inizio. Perché per ora saranno lavorati circa 170 quintali di latte al giorno, che potranno raddoppiare, perché la produzione potrà essere aumentata a mano a mano che le commesse cresceranno, facendo di Amaseno una realtà economica di tutto riguardo. Spaziando in altri paesi dell’Europa, come Germania e Inghilterra, ma anche dell’America e dell’Asia.

Si realizza il grande sogno dell’ingegnere Salvatore Rinna, oggi presidente della coop. Amaseno, che da tempo ha deciso di votarsi all’agricoltura, rilevando l’azienda di famiglia per farne un’impresa moderna. Tante le battaglie superate con successo, da solo e con il Cab (Consorzio Allevatori Bufalini della valle dell’Amaseno): Aver stabilizzato la qualità del latte, sviluppato allevamenti indenni dalle potenziali malattie bufaline, accresciuto il prezzo del latte ad un livello mai raggiunto prima dagli allevatori, affermato la mozzarella di Amaseno sui mercati locali, nazionali ed internazionali già con il suo caseificio aziendale.      

Fino a spostarsi su altre frontiere, consorziandosi e riunendo le forze attive del territorio grazie anche alle opportunità del Psr, per realizzare un prodotto che non vuol essere solo un’eccellenza gastronomica locale, piuttosto il simbolo di un comprensorio, la valle dell’Amaseno. Che, grazie appunto all’Amasena, nome perciò non scelto a caso, verrà conosciuta in tutto il mondo, stimolando per questo, e qui sta l’idea socio-economica più ambiziosa, la curiosità ed il conseguente potenziale sviluppo di un turismo di ritorno. Perché sulle decine di migliaia di confezioni che circoleranno in tutto il mondo ci sarà la scritta: Amaseno, il paese delle bufale.

E qualcuno vorrà visitarlo, prima o poi. Ci vuole tempo per consolidare e veder crescere i sogni, ma la costanza, la perseveranza, la passione pagano, sicuramente. Per adesso l’Amasena del caseificio di Don Chei sarà sulle tavole di tantissimi consumatori europei, e già questa è una grossa conquista, una sfida vinta, soprattutto in un mondo, come quello agricolo, in cui la diffidenza è di casa.

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