E adesso…si prega

Don Italo espone la reliquia del sangue di San Lorenzo

Negli ultimi giorni è la preghiera ad aver preso il posto del pensiero razionale. La fede sulla ragione, dopo che si è ben capito che, oltre a rimanere tappati in casa, ben poco si può fare nell’immediato. Poco ancora, per ora, possono fare ricerca e progresso, massima espressione della mente umana, per restituirci la serenità e la libertà conseguenza della pandemia da Corona virus. Ora che abbiamo capito di non essere invulnerabili, ritorniamo umili e riscopriamo la vera profondità della fede. Ci siamo abituati a vedere le affollate processioni estive dei Santi come eventi appartenenti alla tradizione, Santi protettori portati in trono sì, ma che hanno dispensato miracoli “collettivi” in altri tempi, protetto popolazioni intere, ma troppo indietro nel tempo per comprenderne a fondo il significato tramandato. Ora, invece, tocca a noi, alla nostra epoca, alla comunità nella sua interezza (non sono certo mai mancate le grazie individuali in ogni momento) tornare ad invocare i protettori San Lorenzo, San Rocco, Santo Stefano, San Biagio, Sant’Oliva, solo per citare i Santi patroni dei comuni limitrofi di Amaseno, Villa santo Stefano, Giuliano di Roma, Castro dei Volsci. Santi che hanno protetto nell’antichità i nostri borghi dalla peste, dalle guerre, dalla fame …Santi presenti nel nostro cuore che preghiamo in ogni difficoltà perché intercedano con la vergine Maria madre di Cristo e con il Padre eterno. Che le nostre preghiere possano salvarci dal morbo, alleviare le sofferenze dei tantissimi malati e del personale che se ne occupa, di tutte le persone che stanno lavorando senza tregua in queste ore assurde. Passerà ma, dopo, dobbiamo impegnarci ad essere migliori, ad essere benevoli con chi soffre.

Don Italo Cardarilli, parroco della Collegiata di Santa Maria di Amaseno,  sta trasmettendo via Facebook, messe e rosari seguitissimi supplicando San Lorenzo Martire e la Vergine Maria di aiutarci. Toccante l’esposizione dal balcone della Chiesa della reliquia del sangue prodigioso di San Lorenzo, come buon auspicio per la valle dell’Amaseno. La forza della preghiera è immensa, ha salvato l’umanità da catastrofi di ogni tipo.

Come la ricerca, la scienza, che hanno però bisogno ora di un po’ più di tempo. Che gli daremo continuando a stare a casa e rispettando quello che ci raccomandano le autorità, senza angoscia e con fiducia. Compatti, uniti e, per tantissimi, col conforto della fede.  

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