L’annuncio del vicesindaco Leonardo Ambrosi sull’imminente distribuzione di mascherine anche a Castro dei Volsci

Il vicesindaco Leonardo Ambrosi

Anche a Castro dei Volsci l’amministrazione comunale distribuirà mascherine prodotte in loco. A renderlo noto, il vicesindaco Leonardi Ambrosi. Non si vuole stare con le mani in mano, mentre la richiesta di mascherine non può essere soddisfatta, visto che non si trovano. Di qui, l’idea, quindi una veloce analisi di fattibilità, per dar poi vita ad un vero lavoro di squadra. Il comune si serve del terzo settore, delle associazioni operanti sul territorio, la cui collaborazione si rivela sempre più spesso, importante, strategica. Come adesso. L’amministrazione del sindaco Lombardi ha pensato di fornire materiali alle maestranze del posto, alle custodi della tradizione locale del cucito, le donne insegnanti dell’associazione “La Scarana”. Saranno loro a cucire le mascherine che poi, grazie all’ausilio della Protezione Civile locale, verranno distribuite alla popolazione, partendo dalle categorie più a rischio. E’ vero che non saranno mascherine filtranti, ma ora bisogna fare di necessità virtù. In attesa di una stabilizzazione nella distribuzione dei tanti tipi di dispositivi di protezione, per tutte le circostanze.   

<<Considerata la carenza di dispositivi di protezione individuale, l’Amministrazione Comunale ha coinvolto le donne dell’organizzazione di volontariato “La Scarana”, che ringraziamo per aver accettato la sfida, perché inizino a produrre mascherine in cotone da distribuire gratuitamente alle categorie che si trovano a fronteggiare in maniera diretta l’emergenza Covid-19 – questo l’annuncio dato via social dal vicesindaco Ambrosi – Penso ad esempio agli operatori sanitari, alle forze dell’ordine, a chi lavora nelle attività commerciali, alimentari, artigianali, agli studi professionali e alle imprese che operano sul territorio comunale per garantirci servizi essenziali.
Il Comune fornirà a queste donne dalle mani d’oro tutti i materiali necessari per la realizzazione e, una volta pronte, organizzerà la distribuzione mediante la protezione civile. Un’iniziativa in linea con l’art.16 del decreto Cura Italia che, considerata l’irreperibilità, ha autorizzato l’utilizzo di mascherine prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti normative sull’immissione in commercio. Gestite così le priorità elencate, contiamo sull’arrivo di un quantitativo sufficiente di mascherine che stiamo per acquistare e da distribuire prioritariamente ai nuclei familiari con almeno un ultra sessantenne. Vi terremo aggiornati sui tempi e sulle modalità di questa seconda distribuzione. Questo non è il tempo delle polemiche. Questo è il tempo dei fatti. Ferocior ad rebellandum quam bellandum gens>>

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