Di nuovo in distribuzione i Buoni spesa comunali, entro il 29 aprile la consegna delle domande

Nuova trance di buoni spesa per le famiglie in difficoltà economica. Il comune di Amaseno ha aperto il secondo bando per la presentazione delle domande con cui si potrà beneficiare della forma di sussidio alimentare resa possibile dalle disposizioni e dai fondi, nazionali e regionali, come contrasto alla povertà in epoca di Corona Virus. Il nuovo avviso consentirà soprattutto alle famiglie in condizioni di disagio economico che non hanno potuto accedere al primo turno di assegnazione, di vedersi riconosciuto il beneficio, avendo questa volta priorità. Le domande dovranno essere compilate sui moduli disponibili in comune e comunque reperibili dal sito istituzionale www.comune.amaseno.net. Una volta compilate, andranno restituite allo stesso entro le 14.30 del prossimo 29 aprile. Diverse le modalità di consegna della domanda: attraverso e-mail all’indirizzo sociale@amaseno.net oppure direttamente a mano in municipio, presso l’Ufficio protocollo con cui si dovrà fissare un appuntamento telefonando al numero 0775 658256 int.1, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. In caso di necessità, per assistenza nella compilazione della richiesta, si potrà contattare il numero 380 7828597, dalle 9 alle 12, sempre dal lunedì al venerdì.

Le domande potranno essere presentate da tutti i nuclei familiari in stato di bisogno, anche da quelli che hanno beneficiato del primo avviso pubblico di buoni spesa scaduto lo scorso 6 aprile, sebbene nell’assegnazione avranno priorità quelli che non li hanno ricevuti col primo bando. Nelle somme residue si darà precedenza alle famiglie che permangono in stato di grave disagio economico, necessitando di generi alimentari e di medicinali per la sussistenza, pur avendo già ottenuto il sussidio alimentare nella prima distribuzione. In ogni caso, le valutazioni saranno effettuate dall’ufficio di segretariato sociale del comune che porrà la massima attenzione nell’assegnazione dei buoni spesa per coprire le situazioni veramente di bisogno che purtroppo quest’emergenza sanitaria, ma anche economica, ha generato e continua a generare.

Non è molto, ma è sempre un aiuto preziosissimo per chi ha poco o nulla davvero, che si affianca al lavoro incessante della Caritas ed alla generosità di molti privati, un modo per andare avanti, per accedere a beni di prima necessità, sperando che la fine della quarantena possa portare miglioramenti nelle condizioni di chi è in temporaneo disagio, ricreando occasioni di lavoro e di reddito, per tutti.

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