Una discarica in pieno centro, un’area abbandonata dietro via Fortuna, probabilmente la causa di tanti disagi

Ora tutti possono tirare un sospiro di sollievo, basta solo pulire l’area verde annessa alle case popolari. Dopo molte ricerche è stata trovata la causa, il ricettacolo, l’area X, dove albergano topi, insetti, piccioni e tutte le specie che stanno facendo perdere le staffe ai cittadini residenti nella zona di Santa Maria, a ridosso della straordinaria collegiata gotico cistercense. Andiamo con ordine, sono stati proprio i residenti a segnalare questo stato di cose che nel tempo sta creando problemi sconfinati nella polemica politica. Tutto ha origine dalle case popolari di via Fortuna (mai consegnate ed evidentemente già in cattive condizioni) il complesso è dotato di un giardino e di un retro fatto di balconi e pertinenze. Purtroppo quello che sarebbe dovuto diventare un giardino è una mini discarica a cielo aperto, albergo di insetti, topi, forse anche delle famose pulci di cui si è dibattuto nei giorni scorsi. Anche rifiuti ingombranti abbandonati, mentre i balconi del retro sono coperti di guano di piccione tanto da puzzare così forte che i cittadini devono chiudere le finestre. Parliamo di mucchi alti più di 50 centimetri di guano stratificato, veramente pericoloso per la salute pubblica. Nelle foto che alleghiamo a questo articolo tutti potranno vedere di cosa stiamo parlando e rendersi conto che nella zona di via Fortuna – Santa Maria i problemi non sono dovuti alla carenza di igiene da parte dei cittadini ma a questo focolaio di immondizia, sporcizia ed insetti che si trova proprio dietro di essa.

Qui non si tratta di polemiche politiche ma di operare nel bene di tutti per evitare il diffondersi di malattie in un periodo in cui la paura del virus dovrebbe far si che tutte le zone igienicamente rischiose vengano pulite al più presto. Le foto del “giardino” dello stabile destinato a case popolari ma mai occupato dai bisognosi parlano da sole.

Lara Celletti
Informazioni su Lara Celletti 211 Articoli
La prima giornalista donna delle nostre zone, iscritta all'ordine dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato presso giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Contemporaneamente dopo l'acquisto ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria

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