Le dichiarazioni di Ernesto Gerardi

Veramente da leggere tutto d’un fiato, se non altro per i concetti che afferma soprattutto nei confronti degli anonimi sui social o di chi usa pseudonimi …Noi giornalisti ringraziamo Gerardi perché non possiamo concederci questo lusso, ogni servizio ci mettiamo la faccia e la firma

<<A tutti i cittadini di Amaseno, e in particolar modo agli allevatori. Affinché conoscano la verità – le parole del capogruppo di minoranza di Amaseno 2013, Ernesto Gerardi riportate sul suo profilo social in risposta a recenti tematiche ed accuse sollevate da un gruppo di allevatori e dal gruppo “Per Amaseno”-
Premesso che “Amaseno 2013” è una lista che ha partecipato alle ultime tornate elettorali per il rinnovo del consiglio comunale, ritengo opportuno rispondere personalmente agli attacchi che negli ultimi giorni sono stati mossi agli altri due consiglieri di minoranza come capogruppo e referente della lista. O forse pensavate che di fronte a un attacco vile (e anonimo) sarei rimasto in silenzio? Sbagliavate. Non sono un prete e non ho alcun obbligo del segreto confessionale, quindi vengo a raccontarvi alcuni FATTI, che chiariscano una volta per tutte la mia, e quindi la nostra, posizione.
Cominciamo la storia dal 2018. Premesso che io siedo nel consiglio comunale dal 2013, e sempre nelle vesti di consigliere di minoranza, non ho mai usato lo strumento della denuncia quale metodo per portare avanti la mia azione politica, e anzi ho sempre cercato di trovare dialogo e collaborazione.
Tanto che nel febbraio 2018, a ridosso delle imminenti elezioni, sono stato invitato dal sindaco al comune per partecipare a una riunione assieme a degli agronomi per cercare di capire come intervenire nel migliore dei modi, tutelando tutti, e come meglio sviluppare il settore zootecnico.
Ripeto, io rappresentavo la minoranza, dov’erano i consiglieri di maggioranza in quel momento? Assenti. “muti, e incompetenti”.
Eppure, paradossalmente, durante la campagna elettorale sono stato accusato ingiustamente di non aver approvato dei progetti (unico caso in Italia in cui l’approvazione dei progetti è determinata dall’opposizione e non dalla maggioranza, il tutto per mascherare le loro contraddizioni).
Arriviamo quindi a giugno 2018, quando il popolo tutto è stato chiamato a votare. Come sappiamo, la lista “Per Amaseno” guidata dall’attuale sindaco Como vince la tornata elettorale, e noi di fronte alla volontà popolare non abbiamo fatto altro che congratularci con loro e sperare in un buon lavoro.
Facciamo ancora un salto in avanti e arriviamo ai giorni nostri. Mi riferisco alle vicende sollevate dall’Arch. Gaspare Vinciguerra.
Non ho mai rinnegato la mia amicizia con l’architetto Vinciguerra, legame decennale, ma è altrettanto vero che il mio rapporto non implica che la mia azione politica appoggi ogni sua scelta e viceversa (mi confronto spesso anche con il sindaco Como, e con tante altre persone ad Amaseno che non la pensano certo come me, e non credo sia un reato).
Torniamo ai fatti: qualcuno muove illazioni riguardo al fatto che i documenti su cui si basa l’azione dell’architetto Vinciguerra siano stati a lui consegnati da me, o da qualcuno del gruppo “Amaseno 2013”. Questa affermazione è totalmente FALSA. Tanto è vero che nel cercare di trovare il mio nome, o quello degli altri miei consiglieri Colagiovanni e De Lellis, nella richiesta fatta per tali documenti non solo non hanno trovato quanto speravano, ma tale richiesta risultava fatta dal consigliere di minoranza Giuseppe Guarcini, del “Movimento 5 Stelle”, nel febbraio 2019 (quando io ero impegnato notte e giorno in ben altre faccende).
E a chi fa capo il gruppo amasenese del “Movimento 5 Stelle”? Non certo a Ernesto Gerardi.
E tutto parte da qui. Cari allevatori, che scrivete sotto un profilo senza palesarvi, vi assicuro che nella mia vita mai ho avuto screzi di alcun tipo con persone del vostro stesso settore, a tal punto che frequento abitualmente allevatori amasenesi, e alcuni erano addirittura nella mia lista elettorale.
Quindi, NON HO ALCUN PREGIUDIZIO NEI VOSTRI CONFRONTI. Né io, né tantomeno i miei consiglieri. Spesso quanto avete ascoltato nei racconti degli altri erano semplici illazioni, con l’intento di screditare ai vostri occhi la mia immagine e quella del mio gruppo e per mascherare le loro mancanze.
Tant’è vero che la mia porta per voi è sempre stata aperta, così come avete avuto modo di riscontrare anche negli ultimi periodi. Non risale infatti a tanto tempo fa il mio incontro con alcuni di voi tra cui l’Ing. Salvatore Rinna, Fabrizio Rinna, Simone De Prosperis e Domenico Rinna (di cui uno anche consigliere di maggioranza) quando eravamo arrivati al punto di redigere e sottoscrivere insieme un documento da consegnare al consiglio comunale in merito alla possibile realizzazione di un tavolo tecnico in grado di poter valutare e affrontare gli eventuali problemi che possano affliggere il comparto bufalino amasenese. NON SONO STATO CERTO IO IN QUELLA OCCASIONE A TIRARMI INDIETRO.
Nonostante siano passati due anni, quindi, e la mia volontà di collaborare e di dialogare sia sempre stata a voi nota e supportata da atti concreti, che non siate forse voi ad avere un pregiudizio nei miei confronti?
Così come la mia porta è stata aperta in questi anni al sindaco e agli altri consiglieri e assessori (quelli che contano, gli altri restano “muti e incompetenti”), sempre con l’intento di risolvere i problemi e non crearne degli altri.
Questo forse è stato il mio unico vero errore: il non comunicare con tutti voi cittadini di Amaseno, allevatori e non, quanto non fossi immobile e lavorassi in maniera incessante per il BENESSERE della comunità.
Per quanto riguarda le vicende relative all’architetto Gaspare Vinciguerra, quindi, mai noi di “Amaseno 2013” abbiamo trasformato la nostra azione politica in giudiziaria, ma ci saremmo aspettati da parte della maggioranza una presa di posizione netta, chiara e diretta a difesa del comune e dei suoi dipendenti e non una MERA DELIBERA DI GIUNTA PER L’ADESIONE A UN PROGETTO DI SENSIBILIZZAZIONE PER L’EDUCAZIONE DIGITALE. Perché, quanto ostentato durante l’ultimo consiglio comunale come una alacre difesa per gli allevatori e il buon nome del comune di Amaseno si riduce propriamente a questo, a un progetto contro l’odio sui social.
E per rispondere anche alla domanda che mi è stata rivolta riguardo alla richiesta della documentazione dei PUA (fatta da me nel mese di giugno 2020) rispondo che ad oggi non ho ancora i documenti, fermo restando la mia convinzione del buon operato, non sono io né giudice né giurato in questa situazione.
La nostra resta sempre un’azione politica, perché siamo convinti che sia proprio la politica che debba risolvere eventuali problemi, e non certo la magistratura. Perché quando si arriva a quest’ultima, vuol dire che l’azione politica è fallita. Pertanto avete fallito, e siete invitati a dimettervi, e non a continuare a scaricare le vostre responsabilità sugli altri.
Quindi, tornando ai vili attacchi fatti dal profilo Facebook “Per Amaseno”, rivolti ai consiglieri di minoranza Mario Colagiovanni e Vittorio De Lellis poiché svolgono il loro lavoro di opposizione portando all’attenzione dei cittadini quotidianamente i deficit e le mancanze che possono affliggere il territorio amasenese, non mi sembra che ci sia stata una presa di distanza dell’attuale amministrazione. Anche stavolta non siamo certo noi ad alzare i toni della discussione.
In ultimo, come sempre, ribadisco la mia e la nostra volontà di lavorare per il bene di questa comunità, e resto a disposizione di tutti coloro che vorranno confrontarsi con me, e con il gruppo “Amaseno 2013”>>.
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​​​​​​​​​​Ernesto Gerardi,
in qualità di capogruppo dell’opposizione
e rappresentate del gruppo “Amaseno 2013”

Lara Celletti
Informazioni su Lara Celletti 228 Articoli
La prima giornalista donna delle nostre zone, iscritta all'ordine dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato presso giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Contemporaneamente dopo l'acquisto ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria

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