La crescita del turismo passa anche… per il taglio dell’erba

Pessime le condizioni in cui è tenuta l’oasi delle cascatelle, inserita nel percorso “Le Terre di Camilla”, progetto intercomunale finanziato dalla Pisana

Va bene che quest’anno il turismo è stato messo in ginocchio dal Corona Virus, ma forse proprio i luoghi aperti potrebbero favorirne il flusso ora che c’è la bella stagione. Il problema è che, sebbene negli anni si susseguano iniziative valide per la promozione e la valorizzazione delle nostre zone, poco viene fatto per mantenere vive le strutture da queste derivanti, come lo spirito che le ha mosse. Questa volta parliamo del cosiddetto percorso “Le Terre di Camilla”, un progetto intercomunale finanziato dalla Regione Lazio, che vuole accompagnare il turista nel viaggio dei luoghi attraversati dall’Amazzone Camilla, regina dei Volsci, figlia del re Metabo. Un percorso che, nelle intenzioni, dovrebbe favorire la crescita turistica dei comuni coinvolti. Ebbene, una delle Terre di Camille, tappa di questo tour culturale e naturalistico, per raggiungere il quale dovrebbero essere disponibili anche delle bici elettriche da prenotare in comune, è l’oasi delle “cascatelle”, adiacente un tratto del fiume Amaseno, a confine tra i comuni di Amaseno, Villa Santo Stefano e Prossedi. Purtroppo, però, ben poco può ammirare il turista visto che le erbacce hanno quasi ricoperto la segnaletica, rendendo impossibile la sosta sul prato, inoltre lo spettacolo delle cascate delle Mole è raro da vedere, se non in caso di piena del fiume. Al contrario, colpisce come il terreno privato confinante sia ben tenuto, perfettamente rasato ed invitante alla fermata. Chi dovrebbe tagliare l’erba? Sicuramente assisteremmo al solito ping-pong di responsabilità tra enti (nella fattispecie i comuni di Villa Santo Stefano, Prossedi ed Amaseno), anziché accordarsi o sollecitarsi a vicenda, ma quello che importa è che per qualche ora di pulizia si impedisca di mettere a disposizione di possibili turisti un’oasi davvero suggestiva, visibile dalla provinciale Guglietta Vallefratta, quindi un ottimo biglietto da visita, inserita in un percorso (scaricabile da una app)  che effettivamente potrebbe trattenere ed invogliare il turismo dalle nostre parti. Se, però, le condizioni dei luoghi sono queste, la voglia passerebbe a chiunque.

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