Successo per la presentazione del San Sebastiano dipinto dal maestro Lino Giuliani

Gente di Amaseno:

L’artista e maestro LINO GIULIANI

Si è svolta, come annunciato, nella serata di domenica 4 ottobre, presso la sala parrocchiale S. Lorenzo adiacente la storica collegiata di Santa Maria Assunta (1177) la presentazione del quadro, commissionato dalla antichissima confraternita di San Sebastiano, dedicato al Santo Sebastiano.

La conduzione del dibattito è stata tenuta brillantemente dal dr. Luca Corsi, che non ha mancato di ascrivere al compianto fratello avv. Igino, la “scoperta e valorizzazione” dell’estro pittorico del nostro concittadino prof. Lino Giuliani.

Si sono susseguiti gli interventi del “priore” della confraternita San Sebastiano, Maurizio Marzi, che ha ripercorso la storia della ideazione e commissione dell’opera al maestro Giuliani, dell’assessore alla cultura dr.ssa Chiara D’Ambrogio, del nostro parroco don Italo Cardarilli che si è prodotto in una dotta prolusione sui significati manifesti e reconditi dell’opera e a conclusione l’intervento del sindaco di Amaseno Antonio Como che oltre ai complimenti di rito non ha mancato di evidenziare il valore artistico dell’opera che andrà ad arricchire il già ricco bacino culturale della nostra cittadina.

A inframmezzare, gli interventi di Lino Giuliani che ha narrato l’iter di formazione e fattura del manufatto pittorico, raccontato aneddoti e dettagli anche curiosi e divertenti e reso merito a quelle che ha definito “muse ispiratrici” nonché “critiche severe”: la moglie Maria, la figlia Agnes e la più severamente intransigente, l’amata nipotina.
Ha raccontato il maestro Giuliani che l’opera trae ispirazione da un frammento di un antico quadro la cui scoperta ha dell’incredibile in quanto “retro” di una tela, risalente al 1700, su cui è stato ridipinto un ritratto “canonico” di San Sebastiano trafitto dalle frecce. E la geniale “re/interpretazione ha portato a un “San Sebastiano” che travalica l’iconografia classica e ufficiale e lo rappresenta, come realmente era, lui romano di nascita, soldato dell’esercito imperiale, con una freccia esibita quasi a significare l’appartenenza al reparto degli arcieri.

La figura esprime una imponente dignità quasi “compressa” dalla incombente cornice, e un viso angelico, forse reminiscenza inconscia del bel volto adolescenziale della figlia Agnes; gli occhi sembrano ricambiare lo sguardo dell’osservatore da qualsiasi angolazione questi si ponga; Lino, con disarmante sincerità, ha confessato che il quasi inspiegabile effetto travalica quelle che erano le sue intenzioni, e, ci piacerebbe adombrare, il Santo abbia guidato la sua mano, quasi a significare come la santità travalichi e vinca sugli spazi temporali che caratterizzano la nostra esistenza e si proietti in quelli di una a/temporalità eterna.
Sotto “il fiero soldato Sebastiano” le forme stilizzate del castello che domina sulla cittadina di Amaseno e l’imponenza dei monti che cingono a protezione la valle dell’Amaseno, già ricordata e citata dal sommo Virginio…scusate Virgilio, nell’Eneide (“Ecce fugae medio summis Amasenus abundans spumabat ripis…” Eneide XI – 547/548).

Dopo aver sistemato l’opera del maestro Giuliani nella chiesa di San Sebastiano, nel pieno del centro storico, nei locali della sede della Confraternita, adiacenti la chiesa, la Confraternita nelle persone del presidente Maurizio Marzi, di Salvatore Filippi, Giuseppe Capolungo e altri, ha offerto agli astanti il classico, beneaugurante e invitante, rinfresco.

Virginio Panici
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LINO GIULIANI

La presentazione del quadro dedicato a San Sebastiano, commissionato dalla Confraternita omonima, opera del maestro e concittadino, il prof. Lino Giuliani, ci dà l’occasione di fare un excursus più approfondito sulla ampia produzione dell’artista.

Lino vive, praticamente da sempre a Bruxelles (Belgio), ciò nonostante ha mantenuto un rapporto saldo con le sue radici italiane, ciociare e, per quanto ci riguarda, amasenesi; da “italiano vero”, ama Celentano, tifa Juventus e ha nella sua famiglia, la moglie Maria e la figlia Agnès, la roccaforte del suo vivere: Elle, sostegno, muse ispiratrici e critiche severe, forza e fonte della sua ispirazione artistica.

Le tematiche che Lino estrinseca nelle opere pittoriche spaziano da una trattazione dei temi sociali che ne stimolano l’interesse a una rappresentazione delle sensibilità anche inconsce del suo vivere e del suo essere uomo: dal dramma delle Torri gemelle, ai temi del lavoro e delle libertà, dalla tragedia di Marcinelle a una religiosità coltivata e sentita, come ne “la Pietà”, nel San Lorenzo o nel recente San Sebastiano, fino ai temi più intimi di uno scavare in se stesso o nel partecipare fino a farsene carico di una visione diversa della donna: si madre, si compagna dell’uomo ma ancor più fonte di vita e della vita.

La pittura di Lino Giuliani ha tratti evidenti, solari, mai confusi; una forza interiore atavica che erompe vorticosamente quasi a sprigionare la geometrica potenza espressiva del futurismo, costringendola però con forza, a una sinapsi con gli accadimenti della vita reale, senza infingimenti di sorta, senza mediazioni opportunistiche, fino a coinvolgere l’osservatore a un ripasso elaborativo per poi trasmettergli una sorta di stabilità emotiva di persona interiormente liberata.

Virginio Panici
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Per una ulteriore conoscenza e approfondimento visitare il profilo dell’artista “Lino Giuliani – I suoi quadri”

Lara Celletti
Informazioni su Lara Celletti 223 Articoli
La prima giornalista donna delle nostre zone, iscritta all'ordine dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato presso giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Contemporaneamente dopo l'acquisto ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria

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