San Rocco a Villa Santo Stefano: La Panarda

Villa Santo Stefano – San Rocco con la Panarda è la festa più importante dell’anno nel piccolo borgo stefanese. Il comitato lavora per mesi e mesi in modo da rendere la ricorrenza sempre più grande. Un evento unico e di grande pregio, capace di far rientrare in paese tutti i santostefanesi ed attrarre migliaia di visitatori, un evento bellissimo in cui storia e leggenda si mescolano per fondersi in un solo credo. La Panarda ha un grande peso sulla vita sociale di Villa Santo Stefano ma andiamo con ordine e chiariamo, per chi non lo sapesse, che consiste nella cottura dei ceci in piazza in caldaie di rame, da benedire e distribuire nel giorno del santo protettore, insieme al pane, lo stesso che il cane porgeva a san Rocco. Si tratta di una ricetta antica, di una ricetta storica, semplice e diretta, dal sapore unico. Solo ceci, olio d’oliva, rosmarino, sale, pepe e tanto amore e devozione per il santo col cane. Una notte intera, quella di ferragosto, di cottura in piazza con servitori in costume che si occupano di girare il contenuto dei calderoni e farli stufare per ore, sotto i calderoni scintillano fuochi fatti con legna locale e le “callare” sono di rame. In piazza ci sono 36 cerchi, che dimostrano un fatto molto importante: la stessa conformazione della piazza è stata concepita in funzione di San Rocco, un culto molto antico, un santo misterioso di cui non si sa molto ma è presente come patrono o compatrono in molti paesi, probabilmente per le scampate pestilenze, probabilmente per le suppliche per la salute. A Villa Santo Stefano la vita si ferma ed il paese si blocca per il santo delle scampate pestilenze. Sembra di azionare i pulsanti della macchina del tempo e trovarsi in pieno1600 perché le fasi più importanti della festa si svolgono in costume, sia la cottura dei ceci che la distribuzione alle famiglie ed ai turisti, prima a malati ed infermi, fatta nei vicoli magnifici del paese. Corrono per tutto il pomeriggio, i servitori, incuranti del caldo e della fatica, pur di portare quella speciale benedizione in tutte le case, che hanno già le porte aperte perché ogni famiglia sa che arriveranno i ceci di San Rocco, secondo un rituale che ha almeno 400 anni. La sera, la grande festa con il concerto di “Silvia Mezzanotte” ed al termine la tradizionale lotteria che ha in palio una fiammante Yaris. Marco Bravo

Lara Celletti
Informazioni su Lara Celletti 522 Articoli
La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Attualmente presso l'IIS Ceccano FR tiene un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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