Strade: Oltre i disagi … l’inadempienza

AMASENO – Viabilità – Non saremo in val Padana, ma in queste sere anche i cittadini della valle dell’Amaseno e di una porzione della Valle delle Sacco hanno fatto i conti con la nebbia. Banchi fitti ed impenetrabili, soprattutto sui tratti viari a ridosso di torrenti e fiumi, un vero dramma. Bordi strada invisibili e coperti di terriccio hanno causato disagi, fastidi enormi ed insidie, addirittura alcune auto sono state costrette a fermarsi. Andiamo nello specifico, parliamo del tratto di strada tra Castro dei Volsci e Ceprano e di quello tra Amaseno e Villa Santo Stefano, coinvolte comunali ma anche provinciali, rispettivamente la Caragno e la Guglietta Vallefratta. Un’epopea fatta di spostamenti difficili e scomodi a bassissima velocità e col rischio di finire sotto un fosso. Nonostante siano arterie limitrofe a fiumi, il Sacco e l’Amaseno rispettivamente, ma anche i vari torrenti di confluenza, nessuno ha mai pensato a mettere vere e proprie misure anti nebbia nei tratti più a rischio. Pannelli distanziometrici, particolari catarifrangenti per le curve a gomito e soprattutto indicazioni precise e dettagliate per i tratti più insidiosi. Chi viene da fuori e non conosce bene la strada, è costretto a fermarsi, come ad esempio al bivio dei Porcini, o al Ponte nuovo (pericolosissimo tratto famoso per gli incidenti, anche mortali). Come ancora “sensibile” è il tratto che congiunge la stazione di Castro con il bivio di Pofi, via Caragno con Ceprano e la strada provinciale che collega Villa Santo Stefano al bivio per Priverno, Prossedi ed Amaseno, mai aggiustata e mai messa in sicurezza nel punto franato da ben tre anni. Lamentele enormi da parte di studenti e pendolari che sono costretti ad affrontare problemi di ogni tipo per recarsi a destinazione. Poi, molti cittadini ci fanno presente che nella rete viaria dell’entroterra esiste mancanza assoluta di segnaletica di pubblica utilità e non tutte le zone sono coperte dalla telefonia mobile e da Google maps. Insomma, mancano riferimenti a guardie mediche, ospedali, farmacie e numeri di pubblica sicurezza. Marco Bravo

Lara Celletti
Informazioni su Lara Celletti 312 Articoli
La prima giornalista donna delle nostre zone, iscritta all'ordine dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato presso giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Contemporaneamente dopo l'acquisto ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria

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