Panem et circenses: L’Osteria dei Volsci fa la storia

“Panem et circenses” si legge sotto la civetta che campeggia vicino la scritta Osteria dei Volsci. Molteplici riferimenti storici richiamano ad un forte legame con il territorio: dalla frase del divo Augusto al richiamo ai Volsci, antico e valoroso popolo che un tempo abitava queste terre. Stiamo parlando di un’osteria che da poco ha aperto le porte ma già tanto sta facendo parlare di sé. Per vari motivi,  sia per gli eventi che propone sia per il menù di pregio in cui piatti tipici ciociari bilanciano la cucina tradizionale nazionale, sia per la varietà di tipologie di accoglienza e costo che propone ai clienti.

Per tutti i gusti, per tutti i palati e per tutte le esigenze, anche logistiche; infatti l’Osteria dei Volsci si trova proprio vicino al casello dell’autostrada di Frosinone. Un punto trafficatissimo in cui anche le persone provenienti da fuori possono fermarsi e conoscere la cucina locale. Non mancano la “zazzicchia di porco locale”, i pasti frugali dell’entroterra ciociaro, contadino e rude, nel contempo genuino e schietto, impreziosito dalle erbe aromatiche locali. Tanti gli eventi che vi si organizzano, sarebbe lunghissimo elencare la serie di iniziative che lo staff volsco ha proposto ai clienti, di fatto, però teniamo a dire che le ultime serate con Luigi Solli, noto cantante di Amaseno, sono state davvero straordinarie.

Ora, per il periodo natalizio, ci saranno tantissime soprese di cui parleremo con un altro intervento. Intanto ci piace dire che l’ambiente, l’arredamento e la disposizione degli spazi è stata curata in modo da consentire a tutti tranquillità e gusto ma anche condivisione e socializzazione, molto bello il soffitto e la cura dei particolari che hanno inaugurato una nuova era dell’arredamento: il rustical chich. Tra lo schabby ed il provenzale, tra il minimal ed il rustico, regala confort e calore, rilassa l’occhio e la mente e crea un tutto uno con le pietanze e l’accoglienza, un equilibrio tra climax e prodotto che non delude il risultato atteso.

Lara Celletti, da Apicio a Petronio passando in Ciociaria

Lara Celletti
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La prima giornalista donna della Valle dell'Amaseno, tra le province di Frosinone e Latina, iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti (pubblicisti) Lazio - dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino, Frosinone. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato in giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Dopo l'acquisto autonomo ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità economiche a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria in Amaseno in provincia di Frosinone. Attualmente presso l'IIS Ceccano FR tiene un progetto laboratorio di giornalismo e comunicazione con gli studenti. Oltre che di Amaseno News è stata direttore dei giornali: La Voce di Villa (edito è stampato dal comune di Villa Santo Stefano) InformAmaseno (edito dal comune di Amaseno) e La Voce di San Giovanni (paese in provincia di Frosinone dove attualmente risiede)

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