Bianco Cimiciara di Castro dei Volsci: un altro colpo messo a segno dall’amministrazione Lombardi

Domenica scorsa i risultati della vinificazione sperimentale dell’Arsial. Si può ora puntare all’iscrizione nei registri nazionali e regionali per ottenere un vino tipico commercializzabile

Un vero trionfo per il “Bianco Cimiciara” di Castro dei Volsci. Il suo vitigno è stato dichiarato autonomo, perciò unico, solo di questo territorio, ma la bella notizia è che dall’uva “Cimiciara” si può ricavare un ottimo vino, commercializzabile. Ad illustrare i risultati della prima vinificazione sperimentale di uva cimiciara, sono stati i tecnici Giovanni Pica e Domenico Tiberi, rispettivamente dell’Arsial (Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio) – Area Tutela Risorse, vigilanza e qualità produzioni e di Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura  e l’analisi dell’economia agraria) – settore Viticultura ed enologia di Velletri, i due organismi che hanno curato il primo step per iscrivere l’uva cimiciara di Castro dei Volsci nel registro nazionale e regionale delle uve da vino. Un riconoscimento, per il quale bisognerà attendere ancora altre due vinificazoni, come prassi vuole, ma che garantiscono ci sarà. La notizia importante, come ha tenuto a sottolineare il sindaco Massimo Lombardi nel corso del convegno voluto dall’amministrazione per celebrare la prima “Giornata del Borgo”, è che Castro dei Volsci potrà così avere il suo vino tipico, da proporre in ottica di crescita economica e turistica. L’emozione è stata palpabile tra chi ha sempre creduto in questa ricchezza del territorio, legata alle sue tradizioni; tra chi “eroicamente” ha sempre voluto conservare i preziosi “filari” di quest’uva. A stappare la prima bottiglia “ufficiale” del Bianco Cimiciara di Castro dei Volsci, è stato lo stesso assessore all’agricoltura del comune Germana Mantua che, insieme ad un concittadino, sentitamente ringraziato dall’amministrazione, Antonio D’Amore, ha reso possibile la vinificazione offrendo l’uva dei propri vitigni di cimiciara lo scorso settembre. Come, ad essere ringraziato, sedendo sul banco dei relatori, è stato l’agronomo Franco Saccocci, di Castro dei Volsci, tra i primi a credere nella bontà dell’uva cimiciara per le produzioni vinicole e nell’unicità dei suoi vitigni. Tantissimi i cittadini ma anche esperti del settore che hanno voluto partecipare a questa “prima” del Bianco Cimiciara di Castro dei Volsci. Entusiasta l’assessore alla cultura Pierluigi Normalenti, che ha voluto così inaugurare l’edizione 2019 delle Giornate nel Borgo, i cui appuntamenti si protrarranno fino a natale prossimo, con la sola pausa di novembre. Eventi di ogni tipo per attrarre flussi turistici, possibili grazie alla sinergia creatasi tra amministrazione ed associazioni locali ma anche tra gli stessi amministratori. Soddisfatto del risultato pure il vicesindaco Leonardo Ambrosi che, pubblicamente, ha voluto sottolineare di essersi ricreduto sulla validità dell’Arsial, immaginata finora, erroneamente, come un “carrozzone” politico. Dopo tante belle parole, la parola è passata a lui, sua maestà il “Bianco Cimiciara di Castro dei Volsci”. Un brindisi collettivo in un’atmosfera da sogno, dove ad essere assaporata è stata pura gioia. Una bella giornata davvero, proseguita con la premiazione del dolce secco da abbinare al vino cimiciara, la cui ricetta sarà proposta per la commercializzazione proprio insieme al bianco castrese, quando i tempi saranno maturi. Ad allietare il pomeriggio in uno dei Borghi più Belli d’Italia, a dimostrazione che tanti sono, da tempo, i “fanatici” del vino bianco tipico castrese, le note della Cimiciara Blues Band.       

Lara Celletti
Informazioni su Lara Celletti 321 Articoli
La prima giornalista donna delle nostre zone, iscritta all'ordine dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato presso giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Contemporaneamente dopo l'acquisto ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria

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