Non “un sogno” la completa riqualificazione e messa in sicurezza di Palazzo Benedetti-Panici

Dopo l’estate dovrebbero partire i lavori per la sistemazione e messa in sicurezza del complesso comunale di Palazzo Benedetti-Panici. Un immobile acquisito al patrimonio dell’ente da oltre un decennio, dopo la vendita di un altro palazzetto in via Risorgimento, all’interno del centro storico ad una cooperativa sociale operante all’epoca sul territorio, ma poi di fatto chiuso e non più utilizzato. Non poche le polemiche da parte di diversi consiglieri di minoranza che si sono succeduti nel tempo per l’opportunità della scelta, per le sospette condizioni di agibilità dell’immobile di via Marconi che, però, è stato presto aperto in un piano per ospitare le sedute del consiglio comunale, la sede di alcune associazioni del territorio, convegni e vari eventi-mostra di foto e pittura. Adesso che il comune ha ottenuto un finanziamento statale di ben 900.000 euro, potrà finalmente sistemare l’intero stabile, renderlo sicuro e rispondente a tutte le norme di sicurezza, comprese quelle antisismiche e consegnarlo completo ai cittadini. La destinazione dei nuovi spazi sarà tutta da decidere, anche se una delle più accreditate è quella di polo socio-culturale (al suo interno dovrebbe nascere anche un piccolo teatro), oltre che di rappresentanza istituzionale. Stiamo parlando di un bel palazzetto gentilizio di quattro piani, con un incantevole giardino annesso che funge da villa comunale, usato talvolta per eventi all’aperto. Ebbene, ora, gli amministratori e, soprattutto, il sindaco Antonio Como, che ci ha informati dell’imminenza della gara da parte della centrale unica di committenza di Ceccano-Patrica-Amaseno, sono molto entusiasti di vedere presto recuperato per intero Palazzo Benedetti Panici. Non più un “sogno” da leggere periodicamente nel piano triennale delle opere pubbliche, ma un’opera concreta che restituirà al paese un immobile di pregio e funzionale. Si arricchisce così il patrimonio comunale ma soprattutto aumenta la disponibilità di ambienti che potranno essere usati per vari scopi di interesse collettivo. Basti pensare al complesso dell’Auricola, come recente acquisizione patrimoniale dopo la confisca ai gestori privati, ed all’ultimazione del polo scolastico di via Prati che, dal prossimo anno scolastico, dovrebbe ospitare anche le scuole elementari del paese, liberando l’edificio in stile littorio di via Madonna delle Grazie. Tre colpi messi “a segno” dalle amministrazioni Como, tre sfide non da poco vinte dal primo cittadino: Auricola, Complesso scolastico di via Prati, Palazzo Benedetti.

Informazioni su Marco Bravo 202 Articoli
Nato a Napoli nel ha frequentato il liceo scientifico Tito Lucrezio Caro. Laureato in economia e commercio

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