Via Fortuna: cattivo odore, guano di piccione, topi e rifiuti abbandonati sui sampietrini del centro storico

Cattivo odore, animali morti, guano di piccione, piume, topi, rifiuti ed un ventilatore rotto abbandonato che campeggia sui sampietrini incrostati di escrementi. Si tratta di un vicolo parallelo alla centralissima via Fortuna, un vicolo cieco di pochi metri completamente coperto di sporcizia. Da quando il caldo ha fatto il suo ingresso ed ha aperto questa estate 2019 i cittadini avvertendo cattivo odore hanno pensato di tutto, guardato anche dentro i tombini, poi sono arrivati a capire che il punto critico è questo piccolo gomito in stato di completo abbandono. I residenti che ogni giorno insieme agli operatori comunali si danno da fare per pulire ed abbellire il centro, procederanno alla disinfestazione ed alla pulitura proprio per motivi igienico sanitari e soprattutto per far sì che tutto sia in ordine e che il centro tenga alto il suo nome di salotto della Ciociaria. Non si possono più tollerare situazioni del genere e non si può più attribuire la colpa al servizio pubblico di pulizia, se i cittadini non si comportano civilmente non possono dare la colpa a chi li governa. Le condizioni del paese sono l’immagine speculare del livello di civiltà dei suoi abitanti. Curare ambiente e Borgo vuol dire creare valore economico e fare impresa, significa far crescere i propri figli in condizioni positive e dare un esempio di cittadinanza attiva. Non bisogna aspettare che siano le istituzioni a fare quello che ogni cittadino dovrebbe fare normalmente. Infatti, per quanto riguarda i rifiuti speciali abbandonati, in questo caso un ventilatore rotto, ognuno singolarmente dovrebbe provvedere e chiamare il numero verde oppure rivolgersi allo stoccaggio elettro domestici anche nei vari punti vendita. Sta di fatto che adesso i residenti e gli amministratori si occuperanno della zona, come hanno sempre fatto.

Lara Celletti
Informazioni su Lara Celletti 312 Articoli
La prima giornalista donna delle nostre zone, iscritta all'ordine dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato presso giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Contemporaneamente dopo l'acquisto ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria

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