La minoranza di “Amaseno 2013” traccia un bilancio “fallimentare” del primo anno del “Como bis”

Elencati i punti critici e preannunciata l’affissione del “bilancio negativo” nei prossimi giorni attraverso un manifesto

Non è soddisfatta del modo di amministrare il paese la minoranza consiliare “Amaseno 2013”. I suoi consiglieri Ernesto Gerardi, Vittorio De Lellis e Mario Colagiovanni, nei giorni scorsi hanno voluto incontrare gli altri componenti e sostenitori della lista, rimasta coesa nonostante la sconfitta alla tornata elettorale del 2018. Un incontro che è servito a tracciare un bilancio della gestione della maggioranza del sindaco Antonio Como. Non certo positivo per loro. <<Vediamo un paese fermo – il commento principe della minoranza – Troppe le cose in sospeso e non tenute nella giusta considerazione. Ci aspettavamo che il rinnovamento della giunta portasse a cambiamenti di rotta rispetto al passato, ma nulla è cambiato, si va avanti sempre allo stesso modo, per noi inconcludente, superficiale, ed insufficiente a rispondere alle esigenze dei cittadini e delle attività, in un’epoca di crisi economica e di continui cambiamenti. Chi ha avuto l’onore di essere stato eletto e di rivestire cariche ha anche il dovere di darsi da fare, altrimenti può anche tornare a casa. Ci riferiamo agli assessori che non possono certo scaricare tutto sul sindaco tuttofare. Per questo abbiamo deciso di tracciare noi un bilancio di quanto poco stia concretizzando l’amministrazione, evidenziando i punti più critici e lo pubblicheremo su un manifesto>>. Almeno otto le questioni delicate su cui polemizza l’opposizione di Amaseno 2013. Si comincia con l’Auricola, complesso strappato alla criminalità organizzata, assegnato al comune ma su cui ancora non si ha notizia dell’esistenza di alcun progetto con fini sociali in essere. <<Il sito verte in uno stato di abbandono totale e del progetto da realizzare eventualmente, nemmeno l’ombra  – incalzano i tre consiglieri d’opposizione – come a rilento, quando non sono ferme, vanno le opere pubbliche, con cantieri statici e dimenticati. Per non parlare delle strade, delle loro condizioni: un vero disastro, sotto gli occhi di tutti>>. Insistono, poi, anche sull’abbandono del centro storico, <<sporco e privo di decoro, non curato, come non curate sono le aree verdi del paese, conseguenza dei disservizi da parte della società che cura la raccolta differenziata e la pulizia. Che dire poi della Tari, la tassa sui rifiuti? Leggendo il contratto con cui si è assegnato il servizio, capiamo che la Tari non potrà mai diminuire. Vanno bene gli sforzi dei cittadini, ma alle loro tasche non si pensa? Speriamo di essere smentiti, vedremo a settembre quanto verrà pagato effettivamente, se ci sono risparmi per le famiglie. Pronti a fare un plauso se ciò avverrà, ma anche a dissentire se ciò non dovesse accadere, perché in altri comuni dove si sono preparati prima ed organizzati meglio, i ribassi tariffari ci sono. Fermo restando che i disservizi vanno risolti ed al più presto, sperando non se ne aggiungano altri visto che nessuna isola ecologica è ancora realizzata né punti di conferimento per i vacanzieri. Che dire, poi, dei vecchi cassonetti della raccolta rifiuti, appoggiati in un piazzale senza essere puliti e sapere ancora la loro destinazione finale>>. Non finisce qui, altri i problemi evidenziati dal gruppo. <<L’asilo nido – lamentano ancora Gerardi, De Lellis e Colagiovanni –  è chiuso, nonostante le richieste dei cittadini, con conseguenti difficoltà per chi avrebbe bisogno di questo servizio e perdita di posti di lavoro. Anche sul cimitero comunale ci sono alcuni problemi, oltre lo scarso decoro, che stiamo attenzionando e su cui presto proporremmo interrogazioni a risposta scritta. In ultimo, siamo a fine luglio ed ancora non esiste un calendario dell’estate amasenese, questo perché si punta sul turismo…Insomma, un vero fallimento, un immobilismo disarmante, che ci spinge a continuare a dire che l’amministrazione attuale è inadeguata e fallimentare per la nostra comunità>>.  La replica dell’amministrazione potrebbe palesarsi presto, anch’essa, forse, in un incontro aperto a tutti i cittadini, in realtà già annunciato a giugno scorso, per parlare di “Cose fatte, cose da fare, progetti e…” . Questa volta sarà il bilancio di un anno di amministrazione da parte della maggioranza Como. Vedremo.

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