Ultima riunione del 2019 per il consiglio comunale di Amaseno, non si placa lo scontro tra maggioranza ed opposizione

Seduta di consiglio comunale alquanto colorita, quella tenutasi nel pomeriggio di mercoledì scorso nell’atrio del municipio di viale Umberto I, a causa dell’indisponibilità di Palazzo Benedetti-Panici, in corso di restauro. Colorita non certo per gli argomenti trattati, quanto per l’approccio palesemente contrastante tra la maggioranza guidata dal sindaco Antonio Como e l’opposizione del gruppo Amaseno 2013. Più distesi, ma non meno attenti e puntuali, gli interventi della minoranza target M5S, rappresentata in consiglio dal solo consigliere Giuseppe Guarcini.  Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, si entra nel vivo dei lavori dell’assise con il punto sulla seconda variazione al bilancio di previsione 2019/21. Punto necessario per inserire nel documento economico-finanziario alcuni sopraggiunti finanziamenti regionali: cinquantamila euro per gli impianti sportivi ed una quindicina per le festività natalizie. Circa 12mila euro la quota di compartecipazione dell’ente al progetto per l’adeguamento, messa a norma ed abbattimento delle barriere architettoniche del campo sportivo, come del campetto adiacente, da onorare con un mutuo. Illustra la situazione di riequilibrio tra entrate ed uscite, l’assessore al bilancio Luciano Pisterzi, convinto della buona notizia per il paese. Perché si tratta di finanziamenti ottenuti dal comune attraverso la presentazione di progetti efficaci, che consentiranno di mettere mano alla situazione precaria dell’impianto sportivo ma anche di offrire un bel calendario natalizio al paese (5000 euro per il progetto “Amaseno tra meraviglie, luci e fiabe”; 7200 euro per il “Natale al Museo”). Il capogruppo d’opposizione Vittorio De Lellis, invece, come preambolo alla dichiarazione di voto contrario del suo gruppo, cerca di tirare in ballo la questione del servizio di raccolta indifferenziata e di pulizia del paese. Il tempo di sottolineare come nulla sia cambiato rispetto alle passate riscontrate carenze della Tac ecologica (con la quale si è da poco sciolto il contratto per le note vicende giudiziarie), che il sindaco Como, in qualità di presidente dell’assise, decide di toglierli la parola, perché l’argomento non è consono al punto in discussione. Si dice, comunque, disposto ad aprire il dibattito sul tema al termine del consiglio. Cosa che non accade perché alla fine, tra mezze frasi, interruzioni e sprazzi di spiegazioni, qualcosa viene comunque tirato fuori dal primo cittadino. Fondamentalmente ribadisce l’estraneità dell’amministrazione all’accaduto, visto che la scelta della ditta è stata fatta con regolare gara dalla centrale unica di committenza di Ceccano. E che nessuna opposizione poteva essere fatta dall’amministrazione amasenese, visto che i documenti presentati erano tutti in regola. Il compito di lamentarsi delle inefficienze del servizio è spettato, poi, all’ufficio tecnico comunale, cui sono stati invitati i membri d’opposizione a rivolgersi per conoscere tutti i particolari. La nuova ditta agisce, infine, in via temporanea su ordinanza di urgenza per scongiurare la mancata raccolta dei rifiuti in paese, scenario terribile che, diversamente, avrebbe potuto avverarsi. Commentando il palese clima di belligeranza, il primo cittadino ha tenuto a sottolineare anche come spesso, a voler colpire l’amministrazione, si finisca col colpire i responsabili di servizio dell’ente. In generale, quindi, è emersa l’estraneità dell’amministrazione a questa come ad altre vicende, mentre sarebbero i responsabili del servizio a dover rispondere in caso di eventuali inadempienze sui procedimenti da loro gestiti, secondo quanto oggi prevede la normativa. Cosa che ha fatto sobbalzare la minoranza, che ha ribattuto con il consigliere Gerardi come la maggioranza avrebbe, invece, dovuto prepararsi al possibile stop del servizio della Tac ecologica. Che era nell’aria, visto il succedersi delle vicende giudiziarie e le lamentele diffuse. Superato, a fatica, il punto sulla variazione al bilancio previsionale, snobbato dall’opposizione di Amaseno 2013, ma condiviso dal consigliere M5S Giuseppe Guarcini, è stata la volta della ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche dell’ente, consistenti nella quota municipale ad Acqualatina spa che quest’anno frutterà alcune migliaia di euro di dividendi al comune di Amaseno. Nuove scaramucce tra le parti si sono ripresentate al momento della ratifica di due Pua (piano utilizzazione agronomica) per altrettanti interventi edilizi. Tra la minoranza votano a favore i consiglieri De Lellis e Guarcini, mentre si astengono i consiglieri Gerardi e Colagiovanni, solo perché in attesa che la maggioranza lavori, come detto tempo fa sempre in aula, alla definizione delle linee guida per programmare al meglio il susseguirsi dei Pua aziendali, da inglobarsi in una sorta di “Pua comunale”, in ottica di un’armonica crescita del territorio. Altro punto in scaletta, su cui pure si è palesato qualche dissapore tra maggioranza ed opposizione tutta, è stata l’approvazione del nuovo regolamento per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali, illustrato dal . consigliere con delega allo sport Gianluca Panici, precedentemente attaccato dal consigliere d’opposizione Mario Colagiovanni sui lavori al campo sportivo , perché non rispondenti agli annunci altisonanti fatti sulla stampa nei mesi scorsi. Alcune imprecisioni nella stesura degli articoli, puntualizzate soprattutto dal consigliere Guarcini, avrebbero suggerito un rinvio del punto per l’opposizione. Nessun problema, invece, per il sindaco Como che ha messo a votazione le modifiche seduta stante, non trattandosi di variazioni sostanziali, con la “promessa” di riportare il regolamento in aula se servisse migliorarlo. Del resto, non erano stati presentati emendamenti dalla minoranza che si è, però, giustificata con la mancanza di tempo utile per analizzare il documento. Approvato serenamente, invece, il regolamento per l’alienazione del patrimonio immobiliare comunale. Una seduta non agitata, se non a piccoli tratti, con ormai immancabili scaramucce tra i consiglieri di Amaseno 2013 e la maggioranza, ma nemmeno così serena come avrebbe fatto pensare l’avvicinarsi del Natale.  

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