Scuola: si sta lavorando per la soluzione più opportuna per bambini e ragazzi

Complesso scolastico via Prati

Non si parla d’altro sul piano nazionale, ed anche nelle nostre micro realtà, legate a piccoli centri inferiori a 5000 abitanti, il problema esiste comunque. Per Amaseno, abbiamo sentito il sindaco Antonio Como che sta mettendo in campo tutte le strategie possibili in concerto con la dirigenza scolastica, dal punto di vista organizzativo, logistico, delle attrezzature, dell’adeguamento funzionale. “Comunque – ha scritto il primo cittadino – ad ora stiamo risistemando alcuni spazi alla materna e a via Prati in modo tale di non avere grossi stravolgimenti se non lo spostamento di metà materna al primo piano dell’edificio di via Madonna delle Grazie, il resto rimarrebbe invariato“. Gli spazi ci sono, le risorse pure, basta solo studiare la soluzione più opportuna per far si che le classi svolgano in tutta tranquillità il loro percorso formativo: “Questo ad oggi se non cambiano le indicazioni …. ci stiamo lavorando da un mese” afferma il sindaco. Anche la dirigenza scolastica nella persona della professoressa Maria Neve Rossi sta cercando di ottimizzare le cose, cercando con il suo staff la soluzione più opportuna. “La riprogrammazione dell’apertura la sta definendo la dirigente che si sta barcamenando tra tutte le decisioni e i dietro front del ministro” conclude il primo cittadino. Amaseno ha anche la fortuna di avere sul suo territorio una scuola privata che ha spazi sufficienti per iniziare in tutta sicurezza.

Tutto questo sempre fino a nuove disposizioni, che certamente arriveranno dopo le ultime decisioni del governo e della task force che sta lavorando per assicurare l’inizio del nuovo anno scolastico in tutta sicurezza. Ciò in virtù della probabile proroga dello stato di emergenza fino al prossimo 31 ottobre che il governo si accinge ad approvare

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Questo attribuirà proprio al governo e alla Protezione civile dei “poteri straordinari” o “speciali”.

Ricordiamo che lo scorso 31 gennaio 2020 il governo aveva dichiarato, per la durata di 6 mesi, quindi fino al 31 luglio, lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario rappresentato dal virus Covid-19. Ora la scelta, praticamente definitiva, è di prorogarlo fino al 31 ottobre.

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