Amaseno: Prende sempre più forma il distretto di qualità agroalimentare

RETE BIANCA, bianca come il formaggio….di che si tratta?  Dell’adesione del comune di Amaseno alla Rete regionale Comuni del Formaggio, costituitasi proprio in questi giorni su iniziativa dell’Arsial (Agenzia regionale per lo sviluppo e innovazione dell’agricoltura del Lazio) e di Ali (Lega delle Autonomie) Lazio.  17 comuni inseriti nel progetto che riconoscono nella rete un’unione di forza per promuovere i loro prodotti, grazie al supporto professionale delle due organizzazioni promotrici. Rete significa condividere e collaborare. Quella dei Comuni del Formaggio vanta già 6 formaggi dop e 47 prodotti caseari PAT, e ad essa Amaseno intende dare il proprio contributo in termini di qualità e competenze. Non solo con l’ormai nota ed apprezzata mozzarella di bufala, regina indiscussa della valle, ma anche con formaggi tipici, derivati del latte bufalino ma anche da altri tipi di allevamento, come quelli di capre e pecore. Stavolta tocca alla saporitissima “marzolina” di bufala che andrebbe ad affiancare la serie di formaggi tipici locali, come il “nero di Amaseno” fatto da Rocco De Giuli, ponte di legno o i meravigliosi yogurt e dessert di Domenico Rinna, fattorie di Nonna Pitta. In pratica stiamo parlando di un network che si basa sulla divulgazione nazionale, accogliendo i luoghi d’eccellenza del formaggio di qualità italiano. Insomma, una nuova opportunità, non solo per affermare le produzioni, ma anche per avviare un potente marketing territoriale capace di valorizzare <<una cultura gastronomica che sia da traino per lo sviluppo locale a tutto tondo>>, come ribadito dalla neo presidente Patrizia Nicolini per sfruttare a pieno il patrimonio delle nostre zone. Un altro passo nel senso del distretto di qualità legato alle produzioni agroalimentari, zootecniche in particolare, un percorso che non conosce tregua negli ultimi anni, con la specializzazione delle aziende e la nascita di diversi caseifici locali.

Lara Celletti
Informazioni su Lara Celletti 315 Articoli
La prima giornalista donna delle nostre zone, iscritta all'ordine dal 1996, laureata in lettere moderne nel 1996 e scienze dell'educazione nel 2010 presso l'ateneo di Cassino. Insegnante di lettere presso IPSSEOA di Ceccano. Ha lavorato presso giornali nazionali come Il Tempo ed Il Messaggero (redazioni di Frosinone) Ciociara oggi e l'Inchiesta di Cassino. Ha pubblicato un saggio di storia locale sul Busto di San Tommaso Veringerio, finanziato dall'amministrazione provinciale di Frosinone. Contemporaneamente dopo l'acquisto ed il restauro a proprie spese di stabili antichi, nel centro storico di Amaseno, ha creato locazioni idonee per tutte le possibilità a pochi passi dalla collegiata gotica di Santa Maria

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